Tanta amarezza, nessuna sorpresa

Questo post è stato scritto da Paolo Natali il 30 ottobre, 2013

Tanta amarezza di fronte alle notizie di stampa che segnalerebbero (il condizionale è d’obbligo) abusi ed illeciti commessi da consiglieri regionali (anche del PD) nell’utilizzo dei fondi messi a disposizione dei gruppi consiliari per le loro spese di funzionamento.
Nessuna sorpresa nel senso che al tema ho già dedicato due post, uno nel settembre dello scorso anno (http://www.paolonatali.it/2012/09/24/il-finanziamento-dei-gruppi-consiliari/) ed uno nel febbraio 2013 (http://www.paolonatali.it/2013/02/02/quellamaro-retrogusto-di-nutella/).

Quando ci sono molti, troppi soldi a disposizione, e quando il sistema dei controlli è carente (nel senso che ci si limita a verificare che non si sia speso più di quanto stanziato e ci si accontenta di una generica giustificazione “spese di rappresentanza” senza alcuna verifica di merito), allora deve subentrare un autocontrollo dei singoli che non eviti soltanto i comportamenti illegittimi ma anche quelli inopportuni.

Sugli aspetti d’ illegittimità è doveroso lasciare che sia la magistratura a pronunciarsi, partendo da una presunzione d’innocenza, fino a prova contraria. Ma sugli aspetti d‘inopportunità e di malcostume, se è vero quanto pubblicato dai giornali, il giudizio può già essere dato e non può essere che severo, soprattutto nei confronti degli esponenti del PD.

Questo partito,il partito al quale sono iscritto, se vuole continuare a poter essere considerato diverso, non potrà accontentarsi di esprimere un‘ovvia e scontata fiducia nella magistratura, nè continuare a vantare una virtuosità che rischia di essere smentita dai fatti, nè tantomeno potrà accontentarsi di essere meno peggio di altri. La sintonia e la “connessione sentimentale” con gli elettori a cui si è tante volte giustamente richiamato il segretario Donini esigono al più presto parole di verità e di scusa.

Commenti dei lettori

Certo che dispiace sapere che tra gli eletti ( già la parola crea aspettative di onestà e competenza) ci siano questi comportamenti. In qualsiasi struttura , però, civile anche le più virtuose, c’è sempre chi si comporta in maniera fuori dalla norma. Il problema è della quantità.
Quando debbo esprimere un giudizio osservo come si comporta la natura e mi spiego.
Per parecchi anni ho fatto l’apicultore volontario e ho avuto modo di osservarne il comportamento di questi laboriosi e intelligenti animali (Il loro rapporto tra cervello e corpo è 1/141 mentre per es gli afidi o pidocchi è 1/2000).
Ebbene tra questi insetti una piccola parte valutabile intorno al 2% non va a bottinare nettare nei fiori, ma è ladra cerca di introdursi negli altri alveari, acquisendo con vari stratagemmi l’odore dell’alveare condizione indispensabile per entrare e una volta entrate cominciano il saccheggio avvertendo anche le api dell’alveare di provenienza che c’è un saccheggio a disposizione.
Morale è una questione di quantità, se questi episodi sono contenuti ad una percentuale sotto il 5% e un fatto fisiologico che può essere difficile da eradicare. Se invece assume percentuali maggiori come si sente che negli scandali spesso c’è un uomo del PDL allora ci si deve preoccupare.

#1 
Scritto da luciano Sarti il 31 ottobre, 2013 @ 19:04

Grazie caro Luciano di questo tuo prezioso contributo preso dalla natura.

#2 
Scritto da Paolo Natali il 31 ottobre, 2013 @ 19:29

è vero tanta amarezza…!!!
Per la verità penso che nella P.A. troppi politici e molti livelli manageriali abbiano fatto grandi danni e intascato più del dovuto… c’è sempre chi lavora bene ed è onesto ma forse le percentuali sono molto basse…come è ben detto nel commento precedente…

#3 
Scritto da Loredana Sansavini il 7 novembre, 2013 @ 11:28

Grazie per il tuo commento cara Loredana.

#4 
Scritto da Paolo Natali il 7 novembre, 2013 @ 18:24

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