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	<title>Paolo Natali</title>
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	<description>La politica è la più alta forma di carità". Papa Paolo VI   -  UNA META, NON UNA REALTA'</description>
	<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:52:00 +0000</pubDate>
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		<title>“Un ISEE che (almeno) non penalizzi le famiglie fondate sul matrimonio”</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[ISEE]]></category>

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		<description><![CDATA[Merita il massimo apprezzamento la volontà della giunta Merola, anticipata dall&#8217;assessore Rizzo Nervo di provvedere, nell&#8217;ambito dell&#8217;annunciata revisione dei criteri applicativi dell&#8217;ISEE, a mettere sullo stesso piano le famiglie fondate sulle coppie di fatto e quelle fondate sul matrimonio dei coniugi, per quanto riguarda la considerazione del reddito famigliare,computando sempre i redditi di entrambi i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Merita il <strong>massimo apprezzamento</strong> la volontà della giunta Merola, anticipata dall&#8217;assessore<strong> Rizzo Nervo</strong> di provvedere, nell&#8217;ambito<a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/02/iseebis.jpeg" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-3080" title="iseebis" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/02/iseebis.jpeg" alt="iseebis" width="451" height="112" /></a> dell&#8217;annunciata revisione dei criteri applicativi dell&#8217;ISEE, a <strong>mettere sullo stesso piano</strong> le famiglie fondate sulle coppie di fatto e quelle fondate sul matrimonio dei coniugi, per quanto riguarda la considerazione del reddito famigliare,computando sempre <strong>i redditi di entrambi i genitori </strong>dei figli a cui sono destinate le prestazioni comunali (nidi, refezione scolastica ecc.). Fino ad oggi infatti, nel caso di dichiarazione di residenza diversa tra i due componenti di una coppia di fatto (situazione in diversi casi non corrispondente alla realtà) si considerava il reddito soltanto di quello convivente con i figli, con<strong> evidente ed ingiusta penalizzazione delle coppie sposate.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">E non è questo, come noto, l&#8217;unico caso in cui le famiglie fondate sul matrimonio, lungi dall&#8217;ottenere riconoscimenti di carattere fiscale ed economico,<strong> risultano danneggiate dalla pubblica assunzione di responsabilità connessa alla scelta matrimoniale</strong>. Basta pensare ai criteri di applicazione dei<strong> ticket sanitari</strong> da parte della nostra Regione, a cui ho dedicato diversi post.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Bene quindi la scelta del Comune di Bologna che è <strong>auspicabile trovi quanto prima concreta attuazione sul piano amministrativo</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">D&#8217;altra parte ricordo che il problema di una revisione dell&#8217;ISEE è <strong>da lungo tempo all&#8217;attenzione </strong>del Comune di Bologna.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">In un corposo ordine del giorno <strong>da me predisposto</strong> ed approvato dal Consiglio comunale di Bologna nel dicembre 2007 (cioè più di quattro anni fa) si diceva testualmente:</p>
<h2 style="margin-bottom: 0cm;"><em><span style="font-family: Times New Roman,serif;">che in materia di I.S.E.E. si debba:</span></em></h2>
<h2 style="margin-bottom: 0cm;"><em><span style="font-family: Times New Roman,serif;">promuovere 	a livello nazionale una revisione delle scale di equivalenza tenendo 	conto in misura maggiore della presenza di figli;</span></em></h2>
<h2 style="margin-bottom: 0cm;"><em><span style="font-family: Times New Roman,serif;">proseguire 	ulteriormente nell’utilizzo dell’I.S.E.E. per l’accesso ai 	diversi servizi e prestazioni;</span></em></h2>
<h2 style="margin-bottom: 0cm;"><span style="text-decoration: underline;"><em><span style="font-family: Times New Roman,serif;">intensificare 	i controlli delle dichiarazioni allo scopo di evitare i fenomeni di 	elusione (false famiglie monogenitoriali) che penalizzano di fatto le famiglie aventi diritto;</span></em></span></h2>
<h2 style="margin-bottom: 0cm;"><span style="text-decoration: underline;"><em><span style="font-family: Times New Roman,serif;">nelle 	dichiarazioni I.S.E.E. per l’accesso ai servizi per minori 	considerare per le medesime ragioni di equità, se possibile ai 	sensi della normativa, il reddito di entrambi i genitori ancorché 	non conviventi;</span></em></span></h2>
]]></content:encoded>
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		<title>“Nasce TPER. Ne sono stato nominato vicepresidente”</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:43:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[TPER]]></category>

		<category><![CDATA[Trasporto pubblico]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;1 febbraio è nata, dalla fusione di ATC e FER, da cui sono state scorporate rispettivamente la gestione della sosta e quella dell&#8217;infrastruttura ferroviaria, la nuova società del trasporto pubblico locale denominata TPER (Trasporto Pubblico Emilia Romagna), che si occuperà della gestione integrata del trasporto pubblico passeggeri, su gomma e su ferro, nel bacino bolognese, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/02/atcfer.jpeg" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3077" title="atcfer" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/02/atcfer.jpeg" alt="atcfer" width="125" height="160" /></a>L&#8217;1 febbraio è nata, dalla <strong>fusione di ATC e FER</strong>, da cui sono state scorporate rispettivamente la gestione della sosta e quella dell&#8217;infrastruttura ferroviaria, la nuova società del trasporto pubblico locale denominata <strong>TPER (Trasporto Pubblico Emilia Romagna),</strong> che si occuperà della gestione integrata del trasporto pubblico passeggeri, su gomma e su ferro, nel bacino bolognese, prevalentemente, ed in altri bacini regionali, oltre che di trasporto merci su ferro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><strong>Questi i numeri essenziali di TPER: valore della produzione 246 Mln€, 51 Mlnbus/Km (39 dei quali su Bologna), 5,6 Mlntreni/Kmpasseggeri e 0,6 Mlntreni/Kmmerci,</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Insomma, una grossa realtà, destinata ad ottenere risultati importanti in termini di <strong>sviluppo del mercato, dell&#8217;intermodalità e delle principali aree di sinergia.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">E&#8217; pertanto con grande soddisfazione che ho accettato la<strong> nomina a vicepresidente di questa società</strong> da parte della <strong>Provincia di Bologna e della presidente Draghetti </strong>a cui va tutta la mia gratitudine per la fiducia che ha inteso dimostrarmi e che farò di tutto per non deludere.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il bilancio del Comune e la partecipazione.</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2012/01/29/il-bilancio-del-comune-e-la-partecipazione/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 20:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Bilancio]]></category>

		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>

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		<description><![CDATA[In un articolo “postato” su questo blog il 9 settembre scorso (“Questa volta un bilancio partecipativo ci vuole davvero”) scrivevo:
Proprio la situazione drammatica delle finanze comunali suggerisce la necessità di costruire, attorno alla definizione del bilancio di previsione 2012, un processo partecipativo assai più ampio che in passato.
Perchè allora non fornire ai cittadini ed alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un articolo “postato” su questo blog il 9 settembre scorso <strong>(“Questa volta un bilancio partecipativo ci vuole davvero”) <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/01/bilancio1.jpeg" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-3073" title="bilancio1" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/01/bilancio1.jpeg" alt="bilancio1" width="263" height="191" /></a></strong>scrivevo:<br />
<em>Proprio la situazione drammatica delle finanze comunali suggerisce la necessità di costruire, attorno alla definizione del bilancio di previsione 2012, un processo partecipativo assai più ampio che in passato.<br />
Perchè allora non fornire ai cittadini ed alle organizzazioni della società civile, non appena il quadro di riferimento sarà chiarito, ed utilizzando l’efficace supporto del Settore Programmazione e gli strumenti di rendicontazione di cui il Comune dispone come il Bilancio sociale ed il Conto consuntivo economico, le informazioni essenziali sul bilancio e, soprattutto, sulle diverse misure possibili per chiudere in pareggio il bilancio stesso, ciascuna con la propria ricaduta sul budget e con le relative conseguenze di carattere economico e sociale?<br />
E perchè non chiamare cittadini ed organizzazioni della società civile,anche attraverso i Quartieri, ad esprimere motivatamente le proprie opinioni, preferenze ed opzioni?</em><br />
Ora il quadro di riferimento del bilancio 2012 è definito e sono cominciati l&#8217;incontri della Giunta con le parti sociali. A quanto si legge sulla stampa le <strong>diverse opzioni possibili sul tappeto riguardano</strong>:<span id="more-3071"></span> l&#8217;aumento dell&#8217;addizionale IRPEF, la modulazione delle aliquote IMU (prima casa, seconda casa affittata  a canone libero o concordato o sfitta), l&#8217;applicazione e la misura della tassa di soggiorno, l&#8217;aumento della TARSU, l&#8217;aumento delle tariffe per i servizi comunali (quali e di che entità),vendite del patrimonio, dismissioni di quote delle società partecipate, lotta all’evasione e recupero dei crediti, minori spese per la macchina comunale&#8230;..<br />
E allora ripropongo l&#8217; opportunità di una <strong>consultazione popolare</strong>, che servirebbe, oltre che a raccogliere opinioni e pareri, anche ad accrescere l&#8217;informazione e la consapevolezza dei cittadini.<br />
Sarebbe un&#8217;esperienza di <strong>democrazia partecipativa e di responsabilizzazione.</strong><br />
Ciascuno, nell&#8217;esprimere la propria opinione terrebbe conto ovviamenete della propria situazione personale (come peraltro capita in tutte le consultazioni) ma credo si debba <strong>avere fiducia anche nella capacità dei cittadini</strong> di indicare (certo soggettivamente) la soluzione che meglio corrisponde al bene della città. Ciò non diminuirebbe in alcun modo le prerogative della Giunta e del Consiglio, al quale spetta comunque la decisione finale.<br />
Gli strumenti non mancano, soprattutto di <strong>carattere telematico</strong>.<br />
So che questa Giunta ha a cuore la partecipazione: sull&#8217;importante progetto di pedonalizzazione del centro storico <strong>(“Di nuovo in centro”)</strong> sta per partire un&#8217;intensa campagna di coinvolgimento  (  <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/01/slides_percorso.pdf" target="_blank">slides_percorso</a> ). <strong></strong></p>
<p><strong>Perchè non fare altrettanto sul bilancio di previsione, che rappresenta l&#8217;atto più importante di un&#8217;amministrazione?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Liberalizzazioni. La situazione dei taxi a Bologna</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2012/01/24/liberalizzazioni-la-situazione-dei-taxi-a-bologna/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 22:16:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>

		<category><![CDATA[Tariffe]]></category>

		<category><![CDATA[Taxi]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;attesa ed il clamore attorno al decreto del governo Monti sulle liberalizzazioni, ed in particolare le proteste preventive della categoria dei tassisti (che hanno assunto in alcuni casi caratteristiche francamente inaccettabili) mi hanno indotto, anche per il mio impegno nella segreteria del PD, ad approfondire il tema del funzionamento di questo servizio, del quale mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/01/taxi.jpeg" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3069" title="taxi" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/01/taxi.jpeg" alt="taxi" width="306" height="165" /></a>L&#8217;attesa ed il clamore attorno al <strong>decreto del governo Monti sulle liberalizzazioni</strong>, ed in particolare le proteste preventive della<strong> categoria dei tassisti</strong> (che hanno assunto in alcuni casi caratteristiche francamente inaccettabili) mi hanno indotto, anche per il mio impegno nella segreteria del PD, ad approfondire il tema del funzionamento di questo servizio, del quale mi ero occupato a suo tempo da consigliere comunale.<br />
In particolare ho cercato di capire, in relazione alla specifica situazione bolognese, in quale misura sia necessario, ed a quali condizioni sia possibile, raggiungere, attraverso i provvedimenti varati (<strong>art. 36 del decreto governativo</strong> ) gli obiettivi generali delle liberalizzazioni: allargare il mercato, eliminare i monopoli, favorire la concorrenza, lo sviluppo e l&#8217;occupazione, agevolare i cittadini utenti nei prezzi e nella qualità del servizio senza “castigare” ingiustamente ed inutilmente le categorie professionali interessate.<br />
La conclusione a cui sono giunto sul<strong> servizio taxi ed NCC</strong> (noleggio con conducente, le cosiddette auto blu) è che<span id="more-3068"></span> il<strong> “Regolamento unificato per la gestione sovracomunale degli autoservizi pubblici non di linea con autovettura”</strong>, approvato nel 2007 a Bologna, prevede <strong>modalità sostanzialmente coerenti con i contenuti del decreto Monti.</strong><br />
Innanzitutto è bene che, al di là di indirizzi generali da parte della costituenda Autorità nazionale dei trasporti, il <strong>potere di regolazione di questi servizi resti in mano ai Comuni</strong>. Certo c&#8217;è il rischio che essi possano lasciarsi condizionare dal peso elettorale di una lobby chiassosa e battagliera, ma solo le amministrazioni locali possono decidere<strong> se sia necessario rilasciare un maggior numero di licenze per adeguare l&#8217;offerta alla domanda di un servizio che concorre all&#8217;organizzazione del sistema di trasporto pubblico locale</strong>. Anche sull<strong>&#8216;ambito territoriale</strong> di validità di una licenza è giusto che decidano i Comuni, in quanto loro è la competenza di pianificazione in materia di traffico.<br />
A Bologna il servizio è organizzato <strong>a scala sovracomunale,</strong> in base al Regolamento citato, sul territorio del capoluogo e di 11 comuni limitrofi, è svolto da <strong>706 Taxi (609 su Bologna) e 245 Ncc (227 sul capoluogo)</strong> ed interessa <strong>5/6</strong> milioni di utenti all&#8217;anno, rappresentando circa il<strong> 7%</strong> della mobilità complessiva.<br />
Dopo le 41 nuove licenze attribuite a suo tempo dalla giunta Cofferati la situazione sembra equilibrata e l&#8217;<strong>offerta di servizio adeguata alla domanda</strong>, che è diminuita a causa della crisi. Non sembra pertanto necessario al momento il rilascio di ulteriori licenze, né tantomeno va eliminato il riferimento al territorio che rappresenta un necessario presupposto per la programmazione. Di fatto i tassisti si distribuiscono tra i <strong>70</strong> (circa) posteggi esistenti sul territorio adeguando le loro presenze alle oscillazioni della domanda nell&#8217;arco della giornata nei diversi luoghi, tenendo conto delle punte dovute a manifestazioni fieristiche o ad altri eventi. Attualmente circa i <strong>2/3</strong> dei servizi vengono usufruiti attraverso il radiotaxi. E&#8217; anche possibile prendere un taxi “al volo” se la cosiddetta “civetta” del mezzo risulta accesa.<br />
Naturalmente il Comune dovrebbe <strong>monitorare costantemente la relazione tra domanda ed offerta</strong>, promuovendo attraverso l&#8217;apposita <strong>Commissione consultiva mista,</strong> gli eventuali necessari adeguamenti organizzativi (turni ed orari).<br />
C&#8217;è poi l&#8217;importante capitolo <strong>“tariffe” </strong>che sono (quelle dei Taxi) determinate amministrativamente e sottoposte periodicamente a revisione in base ad indici standard. Di fatto, pertanto, la concorrenza sui prezzi tra i tassisti (che fanno riferimento a due organizzazioni cooperative, COTABO e CAT, che gestiscono il radiotaxi) è inesistente (il taxi non lo si sceglie ma si prende il primo della fila al posteggio o quello che arriva col radiotaxi). Teoricamente praticabile, invece, la concorrenza per quanto riguarda il trasporto a Ncc, dove operano due società (COSEPURI e SACA),  a cui è possibile chiedere un preventivo e dove le tariffe sono liberamente determinate.<br />
Le<strong> tariffe dei taxi sono fisse</strong> ed esposte all&#8217;interno dei mezzi e comprendono la quota di partenza (la cosiddetta “spostata” che compensa l&#8217;operatore per il viaggio di ritorno a vuoto dalla precedente destinazione), gli eventuali supplementi notturni, festivi, bagagli e la quota oraria (se il viaggio avviene con lentezza) o chilometrica (per percorsi rapidi). Comunque la percezione dei cittadini è quella di un<strong> servizio troppo costoso</strong>, per ricchi, a cui si ricorre quando proprio non se ne può fare a meno.<br />
Credo a questo proposito che potrebbe essere utile da parte della categoria una <strong>pubblica campagna d&#8217;informazione </strong>rivolta all&#8217;utenza potenziale, unita alla proposta di convenzioni e ad iniziative di sconto e di facilitazione per determinate categorie (taxi rosa ecc.) o condizioni. <strong>Ridurre i prezzi ed allargare il mercato potrebbe risultare conveniente anche per i tassisti oltre che per gli utenti. </strong>Così come prevedere modalità di servizio collettivo a prezzo ridotto per zone non servite dal trasporto pubblico locale come il territorio rurale a nord del capoluogo.<br />
Il <strong>taxi collettivo</strong>, rivolto a più persone che effettuano il medesimo percorso (ad es. Fiera-Stazione) a prezzo scontato è già previsto ed organizzato dagli stessi tassisti, ma risulta <strong>assai poco utilizzato</strong>, forse per l&#8217; individualismo che ancora caratterizza molti utenti.<br />
Infine va detto che ciò genera ancora diffidenza nei confronti dei tassisti è il <strong>sospetto di evasione od elusione fiscale </strong>che, stando ai dati dell&#8217;Agenzia delle entrate sugli studi di settore, sembra caratterizzare la categoria. A questo riguardo sarebbe utile che tutti (e non solo una parte) dei tassisti bolognesi si dotasse dell<strong>&#8216;apparecchio Bancomat</strong>, che i passeggeri ricorressero in modo generalizzato a tale forma di pagamento e che comunque <strong>venisse reso obbligatorio il rilascio della ricevuta fiscale</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ingiustificabile ritardo della Regione sui ticket sanitari</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2012/01/19/lingiustificabile-ritardo-della-regione-sui-ticket-sanitari/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 08:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Sanità]]></category>

		<category><![CDATA[Tariffe]]></category>

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		<description><![CDATA[Rispondendo ad una interrogazione della consigliera regionale Noè dell&#8217;Udc, l&#8217;assessore alla sanità Lusenti ha confermato l&#8217;intenzione della Regione Emilia Romagna di non apportare modifiche alle modalità di applicazione dei ticket sanitari (già riconosciute come inique e penalizzanti delle coppie sposate e delle famiglie con figli) in attesa che il governo provveda alle preannunciate modifiche a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3066" class="wp-caption alignright" style="width: 186px"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/01/lusenti.jpeg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3066" title="lusenti" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/01/lusenti.jpeg" alt="lusenti" width="176" height="176" /></a><p class="wp-caption-text">Carlo Lusenti</p></div></p>
<p>Rispondendo ad una interrogazione della consigliera regionale Noè dell&#8217;Udc, l&#8217;assessore alla sanità Lusenti ha confermato l&#8217;intenzione della Regione Emilia Romagna di <strong>non apportare modifiche </strong>alle modalità di applicazione dei ticket sanitari (<strong>già riconosciute come inique e penalizzanti delle coppie sposate e delle famiglie con figli</strong>) in attesa che il governo provveda alle preannunciate modifiche a livello nazionale.</p>
<p>Questa posizione, che può sembrare a prima vista ragionevole, <strong>sembra a me del tutto deludente ed ingiustificata</strong> in quanto sono ormai passati cinque mesi dall&#8217; entrata in vigore delle norme contestate ed ingiuste. Quanto tempo ancora si dovrà attendere per le correzioni in senso di maggiore equità, posto che <strong>non è realisticamente prevedibile quanto tempo occorrerà al governo per definire ed implementare il nuovo sistema ?</strong></p>
<p>Ricordando ancora che altre regioni, come la Toscana, hanno fin dall&#8217;agosto scorso previsto la possibilità di utilizzare il <strong>parametro ISEE,</strong> che tiene conto della composizione del nucleo familiare, non si comprende perchè non sarebbe possibile anche da noi <strong>applicare fin da subito il medesimo sistema</strong>, sia pure in via transitoria, in attesa della complessiva riforma a scala nazionale.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ma ci possiamo fidare delle agenzie di rating ?</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2012/01/15/ma-ci-possiamo-fidare-delle-agenzie-di-rating/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 22:32:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Aggiungi nuovo tag]]></category>

		<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Di fronte al declassamento da parte di Standard&#38;poor&#8217;s del debito sovrano dei paesi di mezza Europa, tra i quali l&#8217;Italia, arretrata di ben due posti, si ripropone con forza il giudizio sull&#8217;attendibilità delle agenzie di rating (come, oltre alla citata, Moody&#8217;s e Fitch).
Non sono un&#8217;economista ma provo a dire le ragioni del mio scetticismo.
Senza pensare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/01/standard1.jpeg" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3062" title="standard1" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/01/standard1.jpeg" alt="standard1" width="300" height="168" /></a>Di fronte al<strong> declassamento da parte di Standard&amp;poor&#8217;s</strong> del debito sovrano dei paesi di mezza Europa, tra i quali l&#8217;Italia, arretrata di ben due posti, si ripropone con forza il <strong>giudizio sull&#8217;attendibilità</strong> delle agenzie di rating (come, oltre alla citata, Moody&#8217;s e Fitch).</p>
<p>Non sono un&#8217;economista ma provo a dire le ragioni del mio scetticismo.</p>
<p>Senza pensare a <strong>pregiudizi di carattere politico-economico</strong>, mi sembra che le agenzie non valutino aspetti oggettivi e misurabili delle condizioni economico-finanziarie dei soggetti sottoposti a valutazione (stati o imprese) ma si basino su <strong>previsioni del rischio di investimento </strong>nei titoli di tali soggetti, previsioni per definizione soggettive e discrezionali (nel caso dell&#8217;Italia sembra aver pesato non un giudizio sulla manovra del governo Monti ma sulla supposta precarietà del consenso politico parlamentare di cui il governo godrebbe.</p>
<p>Anche la<strong> scala di misura</strong> che le agenzie adottano (diversa da agenzia ad agenzia e che mi ricorda, per analogia, i voti dei professori a scuola - 5+, 6&#8211; ecc.) non ancorata a parametri trasparenti, mi pare non deponga a favore della trasparenza ed oggettività dei giudizi.</p>
<p>Non sarebbe meglio definire un <strong>sistema di valutazione riconosciuto e condiviso</strong>, basato su una serie di indicatori misurabili come il rapporto deficit/PIL ed altri di cui gli economisti dispongono, magari considerati anche nella loro evoluzione nel tempo, e su questo basare il voto di sintesi?</p>
<p>Ho una qualche consocenza dei<strong> sistemi di certificazione</strong> ISO, EMAS ecc, sulla qualità, sull&#8217;ambiente, sulla sicurezza . e delle società che li applicano: anche in questo caso sono possibili valutazioni non corrette ma almeno esistono <strong>procedure definite da organismi ufficiali </strong>a cui ci si deve attenere rigorosamente. Possibile che non si possa, anche in economia, fare qualcosa di meglio?</p>
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		<title>Una classifica che non convince</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 16:53:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Qualità della vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Il numero odierno (2 gennaio) del quotidiano economico Italia Oggi, pubblica come ogni anno la sua classifica della qualità della vita delle province italiane. Come sa chi segue da tempo questo mio blog, ho sempre prestato attenzione a questa come alle altre  ricerche (come quelle del Sole24ore o Legambiente), che mettono a confronto le diverse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il numero odierno (2 gennaio) del <strong>quotidiano economico Italia Oggi</strong>, pubblica come ogni anno la sua <strong>classifica della qualità <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/01/italiaoggi.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-3056" title="italiaoggi" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/01/italiaoggi.jpg" alt="italiaoggi" width="168" height="60" /></a>della vita </strong>delle province italiane. Come sa chi segue da tempo questo mio blog, ho sempre prestato <strong>attenzione</strong> a questa come alle altre  ricerche (come quelle del Sole24ore o Legambiente), che mettono a confronto le diverse istituzioni del nostro paese, un&#8217;attenzione critica, che cerca di non farsi influenzare dai risultati di Bologna, ma che entra nel merito delle <strong>valutazioni </strong>e della <strong>metodologia </strong>adottata.</p>
<p>Dico subito che, al di là della <strong>conclamata scientificità</strong> (Università la Sapienza come estensore del rapporto) e <strong>completezza</strong> (ben 93 parametri di riferimento)<strong> i risultati del rapporto non mi convincono.<span id="more-3054"></span></strong></p>
<p>Non tanto per il risultato di Bologna, che passa dal 21° al 40° posto (ricordo che a metà dicembre la Classifica 2011 del Sole24ore, commentata su questo blog, metteva Bologna al primo posto), ma <strong>soprattutto per due aspetti</strong>.</p>
<p>Primo: come si fa a definire<strong> &#8220;classifica 2011&#8243;</strong> una ricerca basata su dati, a seconda dei parametri, del 2008, del 2009 e del 2010?</p>
<p>Secondo: esaminando alcune classifiche di settore, che ricomprendono diversi indicatori afferenti quel settore, <strong>sono rimasto a dir poco perplesso.</strong></p>
<p>Nessuno riuscirà mai a convincermi che Bologna è al 102° e penultimo posto assoluto in materia di <strong>criminalità</strong>, seguita non da Palermo o Reggio Calabria o Napoli ma da Rimini.</p>
<p>Nessuno riuscirà mai a convincermi che nel<strong> disagio sociale</strong> Bologna è al terzìultimo posto, in una clasifica guidata (udite, udite) da Vibo Valentia, Crotone ed Avellino.</p>
<p>Nessuno riuscirà mai a convincermi che nei <strong>servizi scolastici</strong> Bologna è al terz&#8217;ultimo posto. Prima è Nuoro e terza Siracusa.</p>
<p>Anche sul <strong>sistema salute</strong> Bologna non se la passa bene: è al 38° posto, preceduta da province come Isernia, Palermo, Messina, Campobasso ecc. i cui abitanti (non si sa davvero perchè) vengono a farsi curare negli ospedali della nostra città.</p>
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		<title>Se arrivano i soldi del metrò&#8230;..</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 16:22:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>

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		<description><![CDATA[T]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/01/sfm2.jpeg" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3052" title="sfm2" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/01/sfm2.jpeg" alt="sfm2" width="273" height="185" /></a>Tra le <strong>misure strutturali</strong> necessarie per invertire la tendenza al peggioramento della qualità dell&#8217;aria (vedi post precedente) sono certamente comprese quelle relative ad una <strong>mobilità sostenibile</strong>, che producano un <strong>miglioramento del sistema di trasporto pubblico, </strong>sia dal punto di vista dell&#8217;offerta che della qualità ambientale dei mezzi, tale da promuovere l&#8217;<strong>abbandono dell&#8217;uso delle auto private a favore dei mezzi pubblici </strong>sia per gli spostamenti interni alla città che per quelli che interessano il territorio metropolitano.</p>
<p>Se verranno devoluti al <strong>completamento del Servizio Ferroviario Metropolitano e delle linee filoviarie bolognesi</strong> i fondi statali a suo tempo destinati alla metrotranvia, come promesso negl&#8217;incontri in sede ministeriale, sarà possibile operare un importante<strong> salto di qualità</strong> nel sistema di trasporto pubblico locale, i cui contenuti tecnici sono illustrati in un documento di grande interesse che vi consiglio di esaminare. Cliccare su <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/01/sfm-filovie-dic-2011_02.pdf" target="_blank">sfm-filovie-dic-2011_02</a></p>
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		<title>Le polveri sottili: di male in peggio.</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2012/01/02/le-polveri-sottili-di-male-in-peggio/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 15:53:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[I dati riassuntivi 2011 sulla concentrazione di polveri sottili confermano le previsioni di un netto e preoccupante peggioramento rispetto agli ultimi due anni. Oltre al numero dei superamenti del limite giornaliero di 50 mcrgr/mc (69, contro i 63 del 2010 ed i 50 del 2009) è ancora più grave il peggioramento della concentrazione media annua, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I dati riassuntivi 2011 sulla concentrazione di polveri sottili confermano le previsioni di un<strong> netto e preoccupante peggioramento</strong> <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/01/aria-inquinata.jpeg" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-3046" title="aria-inquinata" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/01/aria-inquinata.jpeg" alt="aria-inquinata" width="275" height="183" /></a>rispetto agli ultimi due anni. Oltre al <strong>numero dei superamenti del limite giornaliero</strong> di 50 mcrgr/mc (69, contro i 63 del 2010 ed i 50 del 2009) è ancora più grave il <strong>peggioramento della concentrazione media annua, pari a 37 mcrgr/mc</strong> nel 2011 contro i 34 del 2010 e del 2009.</p>
<p>Il 2012 ha esordito con il <strong>primo superamento del primo giorno dell&#8217;anno</strong>, con 62 mcrgr/mc a porta S.Felice.</p>
<p>L&#8217;influenza negativa delle condizioni meteorologiche, che non è evidentemente possibile modificare, rende ancora più urgente e necessaria l&#8217;<strong>adozione di misure strutturali</strong>.</p>
<p>Il Comune di Bologna approverà tra breve l&#8217; <strong>Ecobudget consuntivo 2010</strong> (<a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/01/bilancioambientalecons2010.pdf" target="_blank">bilancioambientalecons2010</a>) che contiene i risultati 2010 di una serie di indicatori ambientali (tra cui quelli sulla qualità dell&#8217;aria), mentre era già stato approvato il <strong>preventivo 2011 </strong>(<a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/01/bilancio_preventivo_2011.pdf" target="_blank">bilancio_preventivo_2011</a>). <strong>E&#8217; auspicabile che in tempi brevi vemga approvato il preventivo 2012 che, oltre a prevedere un miglioramento della situazione contenga le misure necessarie affinchè questo avvenga.</strong></p>
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		<title>La raccolta dei rifiuti urbani: Bologna può e deve fare meglio.</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 15:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>

		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche settimana orsono la Regione ha reso noto e commentato i dati 2010 riguardanti la raccolta dei rifiuti urbani. Si tratta di dati che, come cittadini bolognesi, non possono non amareggiarci. La Provincia di Bologna, infatti, è quella che registra il risultato peggiore per quanto riguarda la raccolta differenziata (40,7%) superata da tutte le altre, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2011/12/raccolta-rifiuti.jpeg" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3040" title="raccolta-rifiuti" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2011/12/raccolta-rifiuti.jpeg" alt="raccolta-rifiuti" width="258" height="195" /></a>Qualche settimana orsono la Regione ha reso noto e commentato i <strong>dati 2010 riguardanti la raccolta dei rifiuti urbani</strong>. Si tratta di dati che, come cittadini bolognesi,<strong> non possono non amareggiarci</strong>. La Provincia di Bologna, infatti, è quella che registra<strong> il risultato peggiore per quanto riguarda la raccolta differenziata</strong> (40,7%) superata da tutte le altre, che vanno dal 58,4% di Reggio Emilia, al 45,2% di Ferrara. Ma, cosa ancora peggiore, il dato negativo del territorio bolognese è determinato in larga misura dalla <strong>percentuale del comune di Bologna che è pari al 34,8%.</strong></p>
<p>L&#8217;assessore Gabellini ha giustamente stigmatizzato questo risultato negativo in sede di presentazione dell&#8217;Ecobudget consuntivo 2010. Va tenuto presente che le previsioni dell&#8217;Ecobudget 2011 fissano <strong>l&#8217;obiettivo, largamente mancato, per l&#8217;anno che sta per finire al 56%!</strong></p>
<p>L&#8217;amministrazione ha attivato una serie di progetti per la raccolta porta a porta in diverse zone della città a scarsa densità di popolazione ed altri sono allo studio, a carattere sperimentale, ma <strong>si dovrebbe procedere con maggiore energia e sollecitudine</strong>.</p>
<p>E&#8217; per questo che il <strong>PD cittadino</strong> ha insediato un <strong>gruppo di lavoro</strong> su questo tema, che ho il piacere e l&#8217;onore di coordinare, composto da rappresntanti dei 9 quartieri cittadini, con funzione di controllo, stimolo e proposta nei confronti dell&#8217;amministrazione. Abbiamo cominciato a lavorare e contiamo di produrre, nei prossimi mesi, un <strong>documento</strong> da sottoporre all&#8217;assemblea cittadina. In questto lavoro vorremmo tenere conto in larga misura delle opinioni e dei suggerimenti dei cittadini bolognesi. E&#8217; per questo che abbiamo predisposto un <strong>semplice questionario</strong> (per scaricare cliccare su <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2011/12/dati-questionario-pd_def.doc" target="_blank">dati-questionario-pd_def)</a></p>
<p>Sarei lieto se chi legge questo post <strong>compilasse il questionario e me lo inviasse </strong>per email all&#8217;indirizzo: <strong>paolo.natali@iol.it</strong>, o, comunque, mi mandasse le sue opinioni sul tema allo stesso indirizzo o commentando su questo blog. Naturalmente conto di tenervi informati.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La classifica Euromobility 2011</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2011/12/24/la-classifica-euromobility-2011/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 18:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stata pubblicata in questi giorni l&#8217;edizione 2011 dell&#8217;indagine &#8220;LA MOBILITA&#8217; SOSTENIBILE IN ITALIA&#8221; che riguarda le 50 città principali, a cura di Euromobility, l&#8217;associazione dei mobility manager, con il patrocinio del Ministero dell&#8217;Ambiente. Per scaricare clicca su  presentazione-2011
Bologna si colloca al 6° posto, preceduta nell&#8217;ordine da Torino, Venezia, Milano, Brescia e Parma. Un risultato abbastanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata pubblicata in questi giorni l&#8217;edizione 2011 dell&#8217;indagine <strong>&#8220;LA MOBILITA&#8217; SOSTENIBILE IN ITALIA&#8221;</strong> che riguarda le 50 città <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2011/12/euromobility.jpeg" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-3027" title="euromobility" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2011/12/euromobility.jpeg" alt="euromobility" width="388" height="54" /></a>principali, a cura di Euromobility, l&#8217;associazione dei mobility manager, con il patrocinio del Ministero dell&#8217;Ambiente. Per scaricare clicca su  <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2011/12/presentazione-2011.pdf" target="_blank">presentazione-2011</a></p>
<p><strong>Bologna si colloca al 6° posto</strong>, preceduta nell&#8217;ordine da Torino, Venezia, Milano, Brescia e Parma. Un risultato abbastanza lusinghiero quindi, ma che può e deve essere migliorato se si rafforzeranno nei prossimi anni quelli che sono i nostri punti deboli, che anche la ricerca aiuta a mettere in evidenza.<span id="more-3025"></span></p>
<p>Un aspetto che gioca a favore della nostra città è l<strong>&#8216;indice di motorizzazione</strong>, uno dei più bassi tra le grandi città, almeno se si rapporta il numero degli autoveicoli al numero degli abitanti.L&#8217;indice tuttavia si alza se il numero dei veicoli viene riferito alla superficie comunale. Buona anche la <strong>qualità del parco veicolare</strong>, valutata dal basso standard di emissioni e dall&#8217;elevato numero delle auto alimentate a gas metano o gpl, talchè la qualità dell&#8217;aria risulta non tra le peggiori, almeno in senso relativo.</p>
<p>Buona anche l<strong>&#8216;offerta di trasporto pubblico locale</strong>, misurata sia in termini di passeggeri trasportati che di vettureKm.</p>
<p>Buona anche l&#8217;<strong>estensione delle zone a traffico limitato</strong>, mentre l&#8217;ampiezza delle <strong>zone pedonali</strong> lascia a desiderare, così come l&#8217;<strong>estensione delle piste ciclabili.</strong></p>
<p>Molto alto (2°) il <strong>numero dei parcheggi a pagamento</strong>, misurato dal numero degli stalli per la sosta rapportato al numero delle vetture circolanti. Alto anche il <strong>numero dei parcheggi d&#8217;interscambio.</strong></p>
<p>L<strong>&#8216;incidentalità</strong> dovuta al traffico risolta media mentre scarso è l&#8217;uso del <strong>carsharing</strong> e non classificabile, in quanto assente, il sistema di <strong>bikesharing</strong> con sistema elettronico.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tira una brutta aria&#8230;..</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2011/12/19/tira-una-brutta-aria/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 22:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi la Regione, la Provincia ed i Comuni non hanno offerto uno spettacolo di grande tempestività decisionale e di accordo a proposito delle misure di limitazione del traffico per contrastare l&#8217;inquinamento atmosferico. In un primo momento era stata presa la decisione di anticipare il blocco del giovedì (che doveva scattare a gennaio in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2011/12/emissioniauto.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-3019" title="emissioniauto" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2011/12/emissioniauto.jpeg" alt="emissioniauto" width="259" height="194" /></a>Nei giorni scorsi la Regione, la Provincia ed i Comuni non hanno offerto uno spettacolo di grande tempestività decisionale e di accordo a proposito delle<strong> misure di limitazione del traffico per contrastare l&#8217;inquinamento atmosferico.</strong> In un primo momento era stata presa la decisione di anticipare il blocco del giovedì (che doveva scattare a gennaio in base all&#8217;accordo regionale quadro) e di aggiungere due giornate di blocco supplementare all&#8217;inizio della settimana prenatalizia. Poi, di fronte ai diversi orientamenti dei Comuni, ad una differente valutazione circa l&#8217;efficacia della misura ed alle previsioni metereologiche <strong>si è deciso a livello regionale di revocare tale decisione,</strong> il che ha provocato ancora giudizi differenziati da istituzione ad istituzione.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT"><span style="font-size: small;">Nel frattempo giovedì 15 dicembre a Bologna si è verificato il <strong>63° sforamento del limite per le polveri sottili</strong>, pareggiando così il numero degli sforamenti del 2010 che già erano stati ben superiori ai <strong>50 superamenti del 2009, </strong>denunciando un costante trend negativo che non può non destare preoccupazione. Infatti le autorità sanitarie hanno <span id="more-3018"></span>ripetutamente segnalato i <strong>gravi rischi per la salute dovuti all&#8217;inquinamento atmosferico</strong>, rischi tanto maggiori quanto più elevate sono le concentrazioni delle sostanze inquinanti (benzene, CO, NOX, PM10, PM2,5 ….), per cui, benchè le condizioni climatiche possano influire fortemente sulla qualità dell&#8217;aria, è comunque necessario assumere dei provvedimenti che <strong>servano a ridurre, anche di poco, le emissioni. </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT"><span style="font-size: small;">Coloro che ritengono che la responsabilità principale nel deterioramento della qualità dell&#8217;aria sia da attribuire agl&#8217;<strong>impianti di riscaldamento, </strong>sostenendo implicitamente che sia inutile porre delle limitazioni alla circolazione dei veicoli privati a motore, sembrano ignorare gl&#8217;<strong>inventari delle emissioni </strong>che provano inequivocabilmente il contrario.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT"><span style="font-size: small;">Fin dal 2002 la Regione, le Province ed i Comuni con più di 50.000 abitanti hanno stipulato accordi di programma per la gestione della qualità dell&#8217;aria. Il <strong>9° di tali accordi è attualmente in vigore ed ha validità fino al marzo 2012</strong>. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/liberiamolaria/accordoaria2010_2012.pdf" target="_blank">http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/liberiamolaria/accordoaria2010_2012.pdf</a></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT"><span style="font-size: small;">In esso </span><span style="font-size: small;">sono previste le misure<a href="http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/liberiamolaria/accordoaria2010_2012.pdf"></a> da adottarsi da parte dei Comuni interessati. All&#8217;interno di tale documento sono previsti i blocchi ordinari, ma è anche prevista la possibilità, in presenza di <strong>perduranti situazioni di criticità</strong>, di adottare misure supplementari di blocco, così come, a <strong>fronte di mutamenti climatici in senso favorevole</strong> (l&#8217;ARPA infatti emette bollettini che consentono di prevedere i livelli attesi di concentrazione di polveri sottili) esiste la possibilità di revoca dei provvedimenti. Quindi, tutto bene. <strong>Come mai allora si è generata la situazione di confusione e di disaccordo segnalata all&#8217;inizio?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT"><span style="font-size: small;">Innanzitutto credo vada sottolineato il fatto che la firma dell&#8217;accordo dovrebbe implicare, da parte dei Comuni firmatari, l&#8217;obbligo di applicare quanto l&#8217;accordo prevede. Purtroppo però va detto che il testo dell&#8217;accordo, <strong>non contenendo procedure fissate in modo preciso</strong> (numero dei giorni di superamento dei limiti che configura il perdurare della criticità, autorità abilitata, sulla base delle previsioni ARPA, a decidere sulla disapplicazione dei blocchi ecc.) può dare adito, da un lato al <strong>ritardo</strong>, come si è verificato nei giorni scorsi, nella decisione di attuare provvedimenti straordinari, dall&#8217;altro all<strong>&#8216;incertezza circa la necessità di revoca degli stessi</strong>, con il risultato, davvero controproducente, di generare comportamente differenziati da comune a comune e di alimentare conseguentemente nei cittadini sentimenti di confusione, di disaffezione e di scetticismo.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT"><span style="font-size: small;">Da ultimo va sottolineata la necessità di un <strong>coordinamento, di cui dovrebbe farsi carico il ministero dell&#8217;Ambiente, di tutte le regioni del bacini padano</strong>, in quanto, in presenza di condizioni climatiche di stabilità atmosferica estesa a tutto il nord Italia, come quelle che si sono verificate nell&#8217;ultimo mese, è indispensabile che le misure di limitazione del traffico abbiano una valenza extraregionale: l&#8217;<strong>inquinamento atmosferico infatti non rispetta i confini amministrativi </strong>e si genera uno “zoccolo duro” delle concentrazioni che non viene scalfito da provvedimenti locali.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Un&#8217;opportunità da non perdere!</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2011/12/18/unopportunita-da-non-perdere/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 09:08:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il viaggio degli amministratori locali bolognesi di mercoledì scorso al Ministero delle infrastrutture è stato assai fruttuoso in quanto ha permesso di avere concreti affidamenti circa la volontà del governo di devolvere la quasi totalità del finanziamento a suo tempo concesso al progetto di metrotranvia (237 di euro) ai progetti di completamento del Servizio Ferroviario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">Il viaggio degli amministratori locali bolognesi di mercoledì scorso al Ministero delle infrastrutture è stato assai fruttuoso in quanto ha <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2011/12/sfm1.jpeg" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-3014" title="sfm1" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2011/12/sfm1.jpeg" alt="sfm1" width="200" height="139" /></a>permesso di avere concreti affidamenti circa la volontà del governo di <strong>devolvere la quasi totalità del finanziamento a suo tempo concesso al progetto di metrotranvia (237 di euro) ai progetti di completamento del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) e di filoviarizzazione del sistema di trasporto pubblico locale</strong>. Entro fine anno il CIPE dovrebbe formalizzare tale impegno e fissarne le condizioni attuative.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Così, al posto di un progetto economicamente insostenibile per la finanza locale e di efficacia trasportistica limitata, il territorio metropolitano bolognese ed il suo capoluogo potrebbero, entro alcuni anni, realizzare un <strong>decisivo salto di qualità</strong> per quanto riguarda il proprio sistema di trasporto pubblico. <strong>Completare il SFM</strong> (più treni, più stazioni anche in città, e migliore riconoscibilità) , anche grazie all&#8217;ultimazione dei lavori della Stazione centrale ad Alta Velocità prevista nel 2013, renderà il servizio più frequente, più confortevole ed affidabile e, quindi, più attraente (anche tenuto conto dell&#8217;elevato prezzo dei carburanti) per chi deve raggiungere Bologna dall&#8217; hinterland soprattutto per motivi di studio e lavoro. <strong>Poter incrementare il numero di moderni filobus, attrezzando tutte le principali direttrici viarie cittadine</strong>, darà un contributo decisivo alla mobilità sostenibile ed alla qualità urbana sia per quanto riguarda l&#8217;inquinamento atmosferico che il rumore.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ma non basta. <span id="more-3011"></span>Un altro punto di forza è rappresentato dal fatto che la realizzazione di questo progetto di potenziamento e di qualificazione e la gestione dell&#8217;intero  sistema di trasporto pubblico locale saranno affidati alla <strong>nuova società che sta nascendo dalla fusione di FER e di ATC</strong>. Ci sono pertanto tutte le condizioni affinchè non si realizzi soltanto una crescita quantitativa ma che essa sia accompagnata da una <strong>riprogettazione complessiva   del sistema</strong>, che elimini le sovrapposizioni tra ferro e gomma migliorando l&#8217;integrazione  (anche dal punto di vista tariffario) e l&#8217;intermodalità (tra bus e treno, senza trascurare la bicicletta) sotto il profilo degli orari e dei punti d&#8217;interscambio. La fusione FER-ATC dovrebbe anche generare <strong>economie di spesa</strong>, non a scapito dell&#8217;efficacia del servizio ma attraverso l&#8217;efficientamento e l&#8217;ottimizzazione delle risorse a disposizione, e quanto questa opportunità sia importante in una fase, non congiunturale, di contenimento della spesa pubblica è facile immaginare.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ora si tratta di tradurre questo primo importante risultato, raggiunto grazie all&#8217;impegno comune degli amministratori della Regione, della Provincia e del Comune di Bologna, in un coerente<strong> progetto di miglioramento della mobilità del territorio metropolitano</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Aggiungo il link ad un&#8217;intervista sui temi della mobilità pubblicata sul sito del PD bolognese.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.pdbologna.org/Focus-Democratico/Articoli-FD/Piano-Traffico-garantire-a-tutti-il-diritto-alla-mobilita-ma-non-con-qualsiasi-mezzo.html" target="_blank">http://www.pdbologna.org/Focus-Democratico/Articoli-FD/Piano-Traffico-garantire-a-tutti-il-diritto-alla-mobilita-ma-non-con-qualsiasi-mezzo.html</a></p>
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		<title>Il Gay Pride a Bologna nel 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 18:02:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Gay]]></category>

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		<description><![CDATA[
La notizia dello svolgimento del Gay Pride nazionale a Bologna nel 2012 è stata accompagnata, come in casi analoghi in passato, da un lato da manifestazioni di grande soddisfazione, anche da parte dell&#8217;amministrazione comunale che ha già garantito il suo patrocinio, dall&#8217;altro, all&#8217;opposto, da anatemi e diffide.
Possibile che non si possa avere, di fronte all&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2011/12/gay-pride.jpeg" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3007" title="gay-pride" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2011/12/gay-pride.jpeg" alt="gay-pride" width="160" height="160" /></a></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="font-size: small;">La notizia dello svolgimento del <strong>Gay Pride nazionale a Bologna nel 2012</strong> è stata accompagnata, come in casi analoghi in passato, da un lato da manifestazioni di <strong>grande soddisfazione</strong>, anche da parte dell&#8217;amministrazione comunale che ha già garantito il suo patrocinio, dall&#8217;altro, all&#8217;opposto, da <strong>anatemi e diffide.</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="font-size: small;">Possibile che non si possa avere, di fronte all&#8217; omosessualità, un atteggiamento di<strong> rispettosa neutralità</strong> ? Che comporta il <strong>riconoscimento dei diritti della persona</strong> (ci mancherebbe&#8230;..) e delle<strong> convivenze</strong> (su cui va riaperto il confronto) <strong>senza sconfinamenti inopportuni</strong> (matrimonio ed adozioni). Che esclude e condanna duramente qualsiasi<strong> atto di violenza omofobica,</strong> anche soltanto verbale, senza indulgere a<strong> manifestazioni di “orgoglio”</strong> di cui francamente non si riesce a comprendere la ragione.</span></p>
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		<title>L&#8217;ICI e la Chiesa</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 17:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>

		<category><![CDATA[Tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni, in relazione al dibattito in corso sulla manovra varata dal governo Monti (che tra l&#8217;altro ha ripristinato l&#8217;ICI, oggi IMU, sulla prima casa) e sui pesanti sacrifici richiesti ai cittadini, è tornato d&#8217;attualità il tema dell&#8217;applicazione di tale imposta agl&#8217; immobili di proprietà della Chiesa e degli enti religiosi. Come capita spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">In questi giorni, in relazione al dibattito in corso sulla manovra varata dal governo Monti (che tra l&#8217;altro ha ripristinato l&#8217;ICI, oggi IMU,<a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2011/12/ici.jpeg" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-3004" title="ici" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2011/12/ici.jpeg" alt="ici" width="225" height="225" /></a> sulla prima casa) e sui pesanti sacrifici richiesti ai cittadini, è tornato d&#8217;attualità il tema dell&#8217;<strong>applicazione di tale imposta agl&#8217; immobili di proprietà della Chiesa e degli enti religiosi</strong>. Come capita spesso nel nostro paese abbiamo assistito ad<strong> attacchi di stampo anticlericale </strong>che liquidavano la Chiesa come se fosse un evasore fiscale e <strong>difese ad oltranza</strong> che, in nome del servizio che la Chiesa e le sue organizzazioni come la Caritas rendono alla società, sembravano rifiutare qualsiasi modifica della situazione data.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Ora è necessario tenere presente che non solo la Chiesa ma tutte le organizzazioni “no profit” e anche gli edifici di carattere istituzionale <strong>godono dell&#8217;esonero dal pagamento dell&#8217;imposta sugl&#8217;immobili </strong>concesso a tutti i fabbricati adibiti ad <strong>“attività non esclusivamente commerciale”</strong>. Ed è questa formulazione ambigua che genera una<strong> &#8220;zona grigia&#8221; </strong>e può dare adito ad interpretazioni estensive o discrezionali.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Intanto sarebbe opportuna un&#8217;<strong>operazione “trasparenza”</strong> da parte del Comune di Bologna, che permettesse di conoscere quali sono gli edifici attualmente esonerati dal pagamento dell&#8217;ICI, in modo che i cittadini possano valutare la situazione e farsi un&#8217;idea delle dimensioni del problema. <strong>Già questo potrebbe dissipare dubbi o fare emergere situazioni da correggere.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><strong>In ogni caso sarebbe meglio modificare la norma nel senso di eliminare quell&#8217; “esclusivamente”. </strong><span id="more-3003"></span>Non sarebbe infatti difficile, all&#8217;interno di un edificio,separare la superficie dei locali adibiti ad attività commerciale (soggetta a tassazione) da quella dei locali che ospitano attività e funzioni di altro genere.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Penso, per analogia, ad un&#8217;altra situazione, relativa al pagamento della<strong> TARSU</strong> (tassa rifiuti), che può generare situazioni di iniquità e della quale mi occupai quando ero consigliere comunale. Mi  riferisco ai fabbricati che ospitano comunità religiose: si tratta di edifici anche di grande dimensione, un tempo occupati per intero ed oggi pressochè deserti a causa del calo delle vocazioni religiose. Com&#8217;è noto l&#8217;entità della TARSU è commisurata alla superficie dell&#8217;edificio, indipendentemente dal numero delle persone che vi risiedono e questo, nei casi in questione, può comportare il pagamento di somme assai superiori a quelle corrispondenti al servizio effettivamente reso (raccolta e smaltimento di esigue quantità di rifiuti).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><strong>Insomma, in generale, per evitare atteggiamenti “persecutori” o, all&#8217;opposto, trattamenti di favore immotivati, da parte della pubblica amministrazione, è necessario guardare alla sostanza oggettiva delle cose, senza pregiudizi di qualunque segno.</strong></p>
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