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	<title>Paolo Natali</title>
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	<description>La politica è la più alta forma di carità". Papa Paolo VI   -  UNA META, NON UNA REALTA'</description>
	<pubDate>Sun, 05 May 2013 07:50:35 +0000</pubDate>
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		<title>Ancora sul Referendum</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 07:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Referendum]]></category>

		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho già avuto modo in più occasioni di esprimere la mia opinione a proposito del Referendum consultivo che si svolgerà a Bologna il 26 maggio prossimo circa il contributo finanziario che il comune di Bologna fin dal 1994 eroga alle scuole dell&#8217;infanzia (3/5 anni) private paritarie, contributo che oggi supera di poco il milione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Ho già avuto modo in più occasioni di esprimere la mia opinione a proposito del <strong>Referendum consultivo</strong> che si svolgerà a Bologna il 26 maggio prossimo circa il contributo finanziario che il comune di Bologna fin dal 1994 eroga alle scuole dell&#8217;infanzia (3/5 anni) private paritarie, contributo che oggi supera di poco il milione di euro all&#8217;anno.<a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/05/referendum1.jpeg" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-3557" title="referendum1" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/05/referendum1.jpeg" alt="referendum1" width="370" height="136" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT"><strong>Sono senza incertezze per il mantenimento del contributo e per scegliere la risposta B al quesito referendario.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Alle considerazioni fatte sul mio blog <a href="http://www.paolonatali.it/2013/03/19/un-referendum-viziato-dallideologia/" target="_blank">http://www.paolonatali.it/2013/03/19/un-referendum-viziato-dallideologia/</a> aggiungo <strong>qualche dato ulteriore.</strong> Il Comune ha speso nel 2011 per i 5137 bambini che hanno frequentato le 208 sezioni di scuola comunale circa 35,5 milioni di euro per una spesa procapite di 6912 €. Lo stesso Comune, attraverso il proprio contributo, ha speso per i 1726 bambini iscritti alle materne private paritarie 1, 188 milioni di euro per un costo procapite di 689 € (meno di 1/10). Si aggiunga che i genitori dei bambini che frequentano la scuola comunale o statale non pagano nulla per la retta, mentre gli altri pagano rette che, come minimo, si aggirano sui 200 € al mese.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">I promotori del referendum, che sostengono l&#8217;abolizione del contributo e la sua destinazione al finanziamento della scuola comunale si richiamano fondamentalmente al testo del <strong>terzo comma dell&#8217;art. 33 della Costituzione</strong>, che recita: “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”. All&#8217;interpretazione di chi legge tale comma come una <strong>preclusione assoluta</strong> a contributi finanziari per le scuole a gestione privata, si può opporre chi, a partire dallo stesso estensore di quel comma, Epicarmo Corbino, ritiene che i costituenti, nel riconoscere il diritto dei privati ad istituire scuole, abbiano voluto precisare che esso <strong>non comporta di per sé un “obbligo” per lo Stato a sostenerle.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Detto ciò, e rilevato come la vicenda del referendum bolognese si stia caricando ogni giorno di più di un significato nazionale (con la discesa in campo, a sostegno dei promotori, di esponenti della politica e della cultura come Stefano Rodotà, Margherita Hack, Moni Ovadia ecc.) <strong>trovo inopportuno l&#8217;impegno attivo ed i pronunciamenti del presidente della CEI, cardinal Bagnasco, e dei vertici della Chiesa bolognese.</strong> Questo infatti non fa che aumentare il<strong> “tasso ideologico”</strong> della consultazione referendaria, mettendo in secondo piano le ragioni e le argomentazioni di carattere economico-amministrativo, che meritano a mio giudizio di essere tenute in evidenza. Siamo di fronte insomma ad una scelta che va fatta secondo <strong>criteri di laicità e ragionevolezza</strong>. Inoltre l&#8217;intervento della Chiesa, attraverso i suoi esponenti di primo piano, applica a tutta la scuola privata paritaria quell<strong>&#8216;etichetta  “confessionale” </strong>che i promotori del referendum utilizzano per motivare la loro contarietà al contributo. D&#8217;altro canto non ci troviamo certo di fronte ad un tema<strong> “eticamente sensibile” od a “valori non negoziabili” </strong>che possano giustificare un pronunciamento delle gerarchie ecclesiastiche ma più semplicemente ad un problema che va lasciato alla <strong>responsabile autonomia</strong> delle forze politiche e sociali, delle associazioni, degli amministratori e dei cittadini laici  e che chiama in causa principi costituzionali come la<strong> sussidiarietà</strong>.</p>
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		<title>PD, ovvero la crisi del settimo anno.</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2013/04/28/pd-ovvero-la-crisi-del-settimo-anno/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 16:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[
La profonda crisi che il Partito Democratico sta vivendo, a quasi sette anni dalla sua nascita (ottobre 2007) è una crisi politica, che non può certamente essere spiegata con le ragioni che spesso sono alla base di una crisi di coppia. E tuttavia a me pare che qualche analogia la si possa trovare.
In estrema sintesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/04/pd2.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3554 alignleft" title="pd2" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/04/pd2.jpg" alt="pd2" width="125" height="102" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">La profonda crisi che il Partito Democratico sta vivendo, a <strong>quasi sette anni dalla sua nascita</strong> (ottobre 2007) è una crisi politica, che non può certamente essere spiegata con le ragioni che spesso sono alla base di una crisi di coppia. E tuttavia a me pare che qualche analogia la si possa trovare.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">In estrema sintesi il PD nasce dalla volontà di soggetti ed esponenti <strong>diversi</strong> per storia e tradizioni culturali, percorsi politici, sensibilità sui temi etici, che <strong>decidono tuttavia di unirsi  e stare insieme</strong> per un progetto comune sintetizzato nello Statuto, nel Manifesto dei Valori e nel Codice Etico.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Gli anni che seguono sono segnati da momenti di <strong>successo e di entusiasmo</strong> (come le elezioni dei segretari e le primarie, fino alle ultime del novembre 2012) e da <strong>sconfitte </strong>(la caduta del governo Prodi II), <strong>delusioni ed errori</strong> (come la gestione della recente fase post elettorale).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Tutto questo ci può stare. Ma quello che è grave e che oggi pesa è il fatto che<span id="more-3550"></span> in tutti questi anni si è accuratamente evitato il<strong> dialogo, il confronto interno, l&#8217;ascolto reciproco,</strong> a tutti i livelli, tra le diverse anime che compongono il partito, condizione questa necessaria (anche se un po&#8217; scomoda) perchè le diversità, senza annullarsi, potessero almeno<strong> conoscersi, apprezzarsi e “contaminarsi”</strong> (brutta espressione ma non ne so trovare una migliore). Si è preferito ignorare e trascurare questo lavoro, impegnandosi soltanto nel fare e nell&#8217;organizzare, accontentandosi forse troppo di un&#8217; unità fondata soprattutto sul cemento dell&#8217;antiberlusconismo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">E allora capita che quando la sconfitta e la delusione è più forte, come in queste ore, e quando, per le ragioni che conosciamo, si è costretti a mettere tra parentesi l&#8217;antiberlusconismo, cominciano a venir meno le<strong> ragioni dello stare insieme</strong>, forse perchè non le si è fondate a sufficienza, e prendono il sopravvento le tante diversità (cui si aggiunge anche quella generazionale).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Ci sono <strong>due fatti</strong>, nelle vicende di questi giorni, che mi paiono un sintomo particolarmente grave di questo scollamento del PD.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Il voto dei 101 parlamentari o delegati regionali del PD, tuttora sconosciuti, che non hanno votato per Prodi: se <strong>manca addirittura il coraggio di manifestare apertamente il proprio tradimento (dandone almeno giustificazione)</strong>, vuol dire che siamo alla frutta.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Il venir meno della regola della maggioranza (ci si confronta, si vota, ma poi tutti si adeguano alla decisione che è risultata prevalente) è un sintomo evidente del fatto che da parte di tanti, ormai, <strong>non si ravvisano più ragioni sufficienti per procedere insieme</strong>, è venuto meno cioè il senso di una comune appartenenza.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Sarà il <strong>Congresso</strong> a dire se la crisi del settimo anno sarà fatale al PD oppure se si riuscirà a ritrovare le ragioni di un cammino unitario.</p>
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		<title>Il governo di servizio che serve all&#8217;Italia.</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2013/04/25/il-governo-di-servizio-che-serve-allitalia/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 16:03:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri Enrico Letta, nel breve discorso pronunciato dopo avere ricevuto da Napolitano l&#8217;incarico di formare un nuovo governo, ha definito l&#8217;esecutivo al quale si accinge a dare forma, un “governo di servizio”. Nei giorni scorsi giornalisti e commentatori politici si erano sbizzarriti nelle definizioni, parlando di governo  delle larghe intese, governissimo, governo del presidente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3547" class="wp-caption alignright" style="width: 251px"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/04/scansione0001.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3547 " title="scansione0001" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/04/scansione0001.jpg" alt="scansione0001" width="241" height="257" /></a><p class="wp-caption-text">Larghe attese</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Ieri <strong>Enrico Letta</strong>, nel breve discorso pronunciato dopo avere ricevuto da Napolitano l&#8217;incarico di formare un nuovo governo, ha definito l&#8217;esecutivo al quale si accinge a dare forma, un <strong>“governo di servizio”</strong>. Nei giorni scorsi giornalisti e commentatori politici si erano sbizzarriti nelle definizioni, parlando di governo  delle larghe intese, governissimo, governo del presidente, governo di scopo ecc. ecc. Mi pare che Letta abbia usato la formulazione più giusta, ancorchè non originale: il governo infatti è costituito da ministri, cioè, letteralmente, da “servitori” ed il primo tra essi ha da essere appunto il “primo ministro”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Io penso che il capo dello Stato, prima con la sua<strong> generosa accettazione di un nuovo mandato</strong> (segno anch&#8217;essa di spirito di servizio), e poi con l&#8217;incarico a Letta, abbia compiuto le scelte migliori per il paese, che non può permettersi di prolungare ulteriormente una <strong>vacanza governativa</strong> che dura già da mesi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Credo impossibile negare che l&#8217;Italia<strong> ha bisogno di un governo politico</strong> che affronti in tempi brevi i più urgenti problemi economici, sociali ed istituzionali che affliggono il paese. Non è affatto detto che Letta riesca a formare un governo, che questo ottenga una larga fiducia dal Parlamento e che esso riesca a fare approvare i provvedimenti necessari al paese.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Il primo ostacolo è la<strong> composizione del governo</strong>, che dovrebbe vedere al proprio interno figure competenti, che diano il segno della novità, che siano rappresentative delle forze politiche di riferimento (PD, Pdl, Scelta civica) ma capaci, attraverso il confronto, di trovare sintesi ed accordi pur partendo da posizioni differenti. Non faccio esempi ma credo che abbiamo tutti presente esponenti politici (dei diversi schieramenti) che hanno questa capacità ed altri che non possiedono questa attitudine.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">C&#8217;è poi il problema del <strong>programma di governo.</strong> <span id="more-3542"></span>E&#8217; del tutto evidente che se i ministri PD e lo stesso presidente del Consiglio incaricato pensassero che esso coincide con gli 8 punti del “governo di cambiamento” di bersaniana memoria o se i ministri Pdl ritenessero che si debba partire dagli 8 punti declinati da Berlusconi in campagna elettorale,a cominciare dall&#8217;abolizione dell&#8217;IMU e dalla restituzione dell&#8217;imposta versata nel 2012, il <strong>tentativo di Letta sarebbe fallito in partenza.</strong> Nell&#8217;ottica del compromesso politico che non può non essere a fondamento del “governo di servizio”, ritengo che il riferimento programmatico da cui partire possa essere rappresentato <strong>dal risultato del lavoro dei due gruppi di “saggi” o “facilitatori” insediati da Napolitano</strong> (se volete consultare i due documenti cliccate su <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/04/2013-04-12_agenda_possibile.pdf" target="_blank">2013-04-12_agenda_possibile</a> <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/04/2013-04-12_relazione_finale.pdf" target="_blank">2013-04-12_relazione_finale</a> ). E&#8217; di lì che potrebbero essere estratti quei <strong>punti programmatici prioritari ed urgenti</strong> (sul lavoro, sull&#8217;economia, sulla legge elettorale, sulle riforme istituzionali, sui costi della politica) da portare all&#8217;approvazione del Parlamento, mettendo alla prova il senso di responsabilità di tutte le forze politiche in esso rappresentate, Movimento 5 Stelle compreso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Francamente e in tutta sincerità <strong>non so quante probabilità abbia, il governo Letta, di nascere e di durare</strong>, sia pure quell&#8217;anno o poco più necessario a far approvare i provvedimenti più urgenti che servono alle imprese ed alle famiglie italiane. Quello che è certo è che non esistono altre possibilità. Il fallimento di questo tentativo porterebbe inevitabilmente a nuove elezioni che, a legge elettorale invariata, condannerebbero ancora il paese alla ingovernabilità ed allo stallo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">In questo caso penso che<strong> Matteo Renzi</strong>, previo una legittimazione popolare attraverso nuove elezioni primarie, sarebbe il candidato giusto del PD (per me lo era già nel febbraio scorso) per il governo del paese. Ma anche se Letta ce la facesse e riuscisse nel suo tentativo, auspico che Renzi, nel congresso che il PD si accinge a celebrare, <strong>venga eletto segretario</strong>, realizzi il rinnovamento di cui il partito ha assoluto bisogno e si prepari ad assumere la responsabilità del governo, alla prima occasione che le circostanze politiche dovessero presentare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Treno + bici</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2013/04/20/treno-bici/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Apr 2013 08:43:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[biciclette]]></category>

		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>

		<category><![CDATA[Treno]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi tempi ho ricevuto da diversi amici richieste d&#8217;informazione sulle possibilità di trasporto integrato intermodale treno più bici. Tali richieste prendevano le mosse da un giudizio negativo circa le possibilità che oggi i cittadini hanno di utilizzare questo servizio, che oltretutto ha conosciuto di recente un peggioramento.
Condivido allora con voi alcuni documenti.
Una nota dell&#8217;associazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3540" class="wp-caption alignleft" style="width: 232px"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/04/trenobici.jpeg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3540" title="trenobici" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/04/trenobici.jpeg" alt="trenobici" width="222" height="194" /></a><p class="wp-caption-text">La bici sul treno</p></div></p>
<p>Negli ultimi tempi ho ricevuto da diversi amici richieste d&#8217;informazione sulle possibilità di <strong>trasporto integrato intermodale treno più bici</strong>. Tali richieste prendevano le mosse da un giudizio negativo circa le possibilità che oggi i cittadini hanno di utilizzare questo servizio, che oltretutto ha conosciuto di recente un peggioramento.</p>
<p>Condivido allora con voi <strong>alcuni documenti</strong>.</p>
<p>Una nota dell&#8217;<strong>associazione Monte Sole Bike Group e della FIAB</strong> (<a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/04/riepilogo-situazione-treno-bici-er.pdf" target="_blank">riepilogo-situazione-treno-bici-er</a>), che contiene le lamentele/proposte delle associazioni dei ciclisti, un<strong>&#8216; interrogazione presentata da tre consiglieri regionali del PD </strong>su questi stessi temi (<a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/04/og2013005287.pdf" target="_blank">og2013005287</a>) e la <strong>risposta dell&#8217;assessore Peri</strong>, che contiene alcune promesse ed impegni incoraggianti (<a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/04/ais_9_3597_c1_v1-1.pdf" target="_blank">ais_9_3597_c1_v1-1</a>).</p>
<p>Buona lettura.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mobilità veloce e sostenibile.</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 10:06:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[I giornali di oggi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3532" class="wp-caption alignright" style="width: 450px"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/04/tartaruga_partenza.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3532 " title="tartaruga_partenza" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/04/tartaruga_partenza.jpg" alt="tartaruga_partenza" width="440" height="329" /></a><p class="wp-caption-text">La partenza della gara</p></div></p>
<p>La stampa locale dà oggi conto degli esiti di una<strong> gara di velocità nel traffico urbano, promossa da Legambiente,</strong> tra mezzi di trasporto ecosostenibili (bici, auto elettrica, bus e treno). Sul percorso prescelto ( da via Larga al binario ovest della stazione Centrale) <strong>prima si è classificata la bici</strong>, seguita dall&#8217;auto elettrica, dal treno e dal bus. <a href="http://tper.telpress.it/html/view.php" target="_blank"></a></p>
<p>Qualche considerazione a margine di questo esperimento, al netto delle sue caratteristiche particolari, nel senso che, a seconda del punto di partenza e di arrivo i risultati possono cambiare, <strong>perchè un mezzo di trasporto può essere favorito o penalizzato.</strong></p>
<p>Al di là della velocità dei diversi mezzi e delle fermate che, evidentemente, penalizzano i mezzi pubblici, dalla prova emerge con evidenza il vantaggio della bicicletta rispetto all&#8217;auto, in termini di <strong>facilità di parcheggio. </strong>Questo non significa che la bici possa essere abbandonata ovunque: esigenze di sicurezza e di decoro urbano impongono la necessità di poter disporre, soprattutto nei nodi maggiormente attrattivi di traffico , di <strong>stalli per la sosta o il deposito delle bici.</strong></p>
<p>E&#8217; interessante che tra i mezzi in competizione in ambito urbano ci fosse anche il treno, per la precisione un convoglio dela linea Bologna-Portomaggiore. Ancora troppo pochi sanno che esiste già a Bologna un sistema denominato <strong>Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM)</strong> costituito dalle otto linee che convergono sul capoluogo e che si attestano in stazione Centrale. Su queste linee viaggiano ogni giorno centinaia di convogli che servono le principali località del territorio metropolitano e che effettuano anche fermate in stazioni dell&#8217;area urbana. Questi convogli e queste stazioni sono destinate ad aumentare nei prossimi anni, quando potranno essere spesi i<strong> fondi statali un tempo destinati alla metrotranvia</strong>. Altri fondi saranno destinati al potenziamento del sistema filoviario bolognese, in aggiunta ai <strong>49 Crealis Neo,</strong> in sostituzione dei Civis. I cittadini bolognesi avranno insomma a disposizione un sistema di trasporto pubblico intermodale costituito da una metropolitana di superficie (il SFM) e da una rete di mezzi su gomma costituita sempre più da filobus, silenziosi e non inquinanti. Questo richiederà a <strong>Tper</strong>, l&#8217;azienda pubblica che gestisce il trasporto pubblico su gomma ed alcune linee del SFM, un ripensamento ed un&#8217;ottimizzazione dell&#8217;intero sistema, puntando sulla <strong>massima integrazione dei diversi vettori ed eliminando sovrapposizioni e duplicazioni.</strong></p>
<p>La prova si è svolta in ambito urbano, ma tante sono le persone che quotidianamente raggiungono Bologna per motivi di studio o lavoro, dal territorio della provincia. A costoro va offerta una possibilità più ampia di<strong> mobilità intermodale treno più bici</strong>, non solo con postazioni di bici pubbliche alle fermate del SFM, ma anche potenziando l<strong>&#8216;offerta di trasporto bici sui tren</strong>i, che negli ultimi tempi si è ridotta. Sulla linea Bologna-Porretta tale servizio va ripristinato, anche con <strong>finalità cicloturistiche</strong> riferite ai parchi, come quello di Monte Sole.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Un referendum viziato dall&#8217;ideologia</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2013/03/19/un-referendum-viziato-dallideologia/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 14:52:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Referendum]]></category>

		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prossimo 26 maggio i cittadini bolognesi saranno chiamati ad esprimersi sul referendum consultivo promosso dal “Comitato art.33”, riguardante il finanziamento (poco più di un milione di euro) che il Comune di Bologna ogni anno eroga alle scuole dell&#8217;infanzia private paritarie e che i promotori ritengono dovrebbe al contrario essere destinato ad un potenziamento della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3525" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/03/scuolapubblica.jpeg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3525" title="scuolapubblica" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/03/scuolapubblica.jpeg" alt="I promotori" width="225" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">I promotori</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Il prossimo <strong>26 maggio</strong> i cittadini bolognesi saranno chiamati ad esprimersi sul referendum consultivo promosso dal “Comitato art.33”, riguardante il finanziamento (poco più di un milione di euro) che il<strong> Comune di Bologna ogni anno eroga alle scuole dell&#8217;infanzia private paritarie</strong> e che i promotori ritengono dovrebbe al contrario essere destinato ad un potenziamento della scuola pubblica.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Conosco piuttosto bene la materia dal momento che facevo parte del <strong>Consiglio comunale che il 16/10/2007 approvò la delibera n.183</strong> con la quale si superava il buono scuola individuale (introdotto dalla giunta Guazzaloca) e si dava vita al sistema di convenzioni con le scuole d&#8217;infanzia paritarie a gestione privata tuttora in vigore, basato su <strong>contributi fissi e su contributi variabili</strong>, in ragione, questi ultimi, di indicatori di criticità o di qualità verificati scuola per scuola.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Attraverso questo sistema incentivante (con parametri variabili anno per anno sulla base di obiettivi di miglioramento) si puntava ad una <strong>graduale e progressiva assimilazione </strong>tra scuole pubbliche (statali e comunali) e private, tutte parte dell&#8217;unico sistema cittadino integrato di scuola dell&#8217;infanzia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Qualche esempio d<strong>&#8216;indicatori di qualità</strong>: l&#8217;adozione di un sistema tariffario differenziato per redditi con tariffe inferiori ad un certo tetto, di bilanci trasparenti e confrontabili, di una carta dei servizi, l&#8217;adesione al progetto d&#8217;informatizzazione delle procedure d&#8217;iscrizione a scala cittadina ecc. ecc.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Per decidere come votare al referendum <strong>non si tratta, a mio avviso, di chiedersi se si preferisce la scuola pubblica o quella privata</strong>: le mie tre figlie hanno avuto a suo tempo la fortuna/opportunità di frequantare la scuola dell&#8217;infanzia comunale ed io ne sono un convinto sostenitore, ma non per questo posso nascondermi<span id="more-3523"></span> quali sarebbero le<strong> conseguenze della eliminazione del contributo finanziario </strong>del Comune alle scuole private paritarie.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">C&#8217;è chi ritiene che questo provocherebbe la chiusura di buona parte delle scuole private. Io sono più propenso a ritenere che ciò si tradurrebbe piuttosto in <strong>un consistente aumento delle rette</strong>. E questo renderebbe ancor più iniqua la <strong>situazione d&#8217;ingiustizia che già oggi esiste</strong> tra i quasi <strong>7000 </strong>bambini che frequentano le scuole dell&#8217;infanzia pubbliche (comunali, in prevalenza, e statali) e gli oltre <strong>1800</strong> accolti dalle private. Per i primi (quelli che frequentano le sezioni comunali costano al Comune – consuntivo di contabilità analitica 2011 –<strong> 6912 €</strong> ciascuno all&#8217;anno) le famiglie non pagano alcuna retta, a parte la refezione scolastica: il commissario Cancellieri aveva previsto una retta di 250 € all&#8217;anno che Merola si è affrettato ad eliminare. Per i secondi (che costano al Comune <strong>689 €</strong>, cioè dieci volte meno) le famiglie (in molti casi non particolarmente abbienti e che non hanno scelto volontariamente la scuola privata) pagano rette già oggi assai onerose.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Io credo che i promotori del referendum, che appartengono alla sinistra (SeL, Fiom, parte della CGIL) dovrebbero <strong>affrancarsi da una visione marcatamente ideologica che copre ed aggrava di fatto una condizione di forte sperequazione.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Renzi a Ballarò</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 08:55:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Renzi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera ho visto l&#8217;intervista di Floris a Matteo Renzi a Ballarò. Se alle primarie avevo votato per Renzi con una convinzione non disgiunta da qualche incertezza, le sue parole di ieri ed il comportamento tenuto in campagna elettorale mi hanno tolto ogni residuo dubbio: se il PD ed il centrosinistra vogliono davvero cogliere un&#8217;affermazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3521" class="wp-caption alignright" style="width: 313px"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/03/renziaballaro.jpeg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3521" title="renziaballaro" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/03/renziaballaro.jpeg" alt="renziaballaro" width="303" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Matteo Renzi a Ballarò</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ieri sera ho visto l&#8217;intervista di <strong>Floris a Matteo Renzi a Ballarò.</strong> Se alle primarie avevo votato per Renzi con una convinzione non disgiunta da qualche incertezza, le sue parole di ieri ed il comportamento tenuto in campagna elettorale mi hanno tolto ogni residuo dubbio: se il PD ed il centrosinistra vogliono davvero cogliere un&#8217;affermazione che consenta di dare un governo al nostro paese <strong>è indispensabile, al prossimo giro, puntare sul sindaco di Firenze.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ecco le principali ragioni che motivano questa opinione.</p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Renzi è un <strong>ottimo comunicatore</strong>, è 	assertivo, accattivante e si fa comprendere. Sa anche essere 	caustico nei confronti degli avversari senza mai cadere 	nell&#8217;insulto. Questa è una dote che, o la si possiede o non la si 	apprende.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Renzi <strong>ha dato prova di coerenza</strong> (nel suo comune ha già messo in atto alcuni dei provvedimenti che 	propone a livello nazionale e, dopo la sconfitta alle primarie, ha 	assunto un comportamento corrispondente a quello su cui si era 	impegnato prima).</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Renzi è stato ed è tuttora (in 	un momento di oggettiva debolezza del leader del PD) <strong>leale nei 	confronti di Bersani.</strong></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Dopo il risultato elettorale si 	comprende quanto fossero efficaci quelle <strong>istanze di cambiamento</strong> (rottamazione/rinnovamento dei quadri dirigenti del PD e della 	classe politica, abolizione del finanziamento pubblico dei partiti 	ecc.) su cui Grillo ha costruito le basi della sua affermazione.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Dopo il risultato elettorale si 	comprende come fosse<strong> giusta l&#8217;impostazione data da Renzi durante le 	primarie:</strong> il PD deve coltivare la sua vocazione maggioritaria, senza 	puntare ad alleanze e cercando i voti non solo nel proprio perimetro 	tradizionale ma soprattutto tra i delusi del centrodestra e tra i 	propensi all&#8217;astensione.</p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm;">E&#8217; superfluo ricordare quanta ostilità si fosse manifestata da parte della quasi totalità dei quadri dirigenti centrali e periferici del PD nei confronti di queste tesi, giudicate ambigue e difformi dalla<strong> “identità” del partito </strong>che andava salvaguardata, con il bel risultato che si è visto: l&#8217;identità non va oltre il 25% dei voti&#8230;..</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Aggiungo infine che, quando toccherà a Renzi (e credo che succederà presto), è auspicabile che i suoi avversari interni al partito dimostrino verso di lui la <strong>medesima lealtà e coerenza di cui Matteo ha fin qui dato prova.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gargamella e il populista.</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2013/02/27/gargamella-e-il-populista/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 12:08:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Grillo]]></category>

		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Con molta umiltà vorrei dire la mia su un risultato elettorale che consegna il nostro paese ad una condizione d&#8217;incertezza e di precarietà, per quanto riguarda le prospettive di governo. Tutto il contrario di quanto sarebbe richiesto dalla crisi economica e sociale che l&#8217;Italia e l&#8217;Europa stanno attraversando.
Il PD, partito per il quale ho votato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3518" class="wp-caption alignleft" style="width: 326px"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/02/grillobersani1.jpeg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3518" title="grillobersani1" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/02/grillobersani1.jpeg" alt="grillobersani1" width="316" height="159" /></a><p class="wp-caption-text">Beppe Grillo e Pierluigi Bersani (il populista e Gargamella)</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Con molta umiltà vorrei dire la mia su un risultato elettorale che consegna il nostro paese ad una <strong>condizione d&#8217;incertezza e di precarietà</strong>, per quanto riguarda le prospettive di governo. Tutto il contrario di quanto sarebbe richiesto dalla crisi economica e sociale che l&#8217;Italia e l&#8217;Europa stanno attraversando.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il <strong>PD</strong>, partito per il quale ho votato ed al quale continuo ostinatamente a confermare la mia fiducia, <strong>ha perduto le elezioni</strong>, come ha onestamente riconosciuto Bersani nella sua prima conferenza stampa post-voto, nonostante la coalizione di centrosinistra abbia ottenuto la maggioranza relativa dei voti sia alla Camera che al Senato.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La sconfitta del PD è il frutto di una serie di<strong> errori </strong>compiuti dal segretario e dai dirigenti del partito a lui vicini, dopo la vittoria alle primarie. Mi pare che si siano fidati troppo dei sondaggi e, certi della vittoria, abbiano tenuto una <strong>campagna elettorale in tono minore</strong>, sia nella forma (privilegiando le iniziative chiuse in “ambito protetto” e rivolte sostanzialmente al proprio elettorato), sia nei contenuti (trascurando i temi e le proposte di moralizzazione e di rinnovamento della politica e di riduzione dei suoi costi, evocati tardivamente nella citata conferenza stampa, insieme alla necessità di politiche europee più orientate allo sviluppo ed alla crescita e più attente ai bisogni della gente che al contenimento della spesa pubblica). Non penso che si dovesse imitare Grillo<span id="more-3517"></span> ma non v&#8217;è dubbio che la sua campagna elettorale nazionale (come già quella per le elezioni siciliane) sia stata assai più efficace, tutta condotta nelle piazze con una conclusione ad alto tasso simbolico in piazza S.Giovanni a Roma. Il PD soprattutto ha completamente rinunciato alla <strong>“vocazione maggioritaria</strong>”ed alla ricerca di voti al di fuori del suo tradizionale bacino elettorale, tra i delusi del centrodestra e tra i delusi della politica orientati all&#8217;astensione (catturati nell&#8217;urna da Grillo).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sono tra quei 40 cittadini su 100 che alle primarie della coalizione di centrosinistra hanno votato per<strong> Matteo Renzi</strong>. E tuttavia non ho la presunzione di sostenere che se avesse vinto Renzi il risultato elettorale sarebbe stato certamente diverso. Né ritengo che nella presente situazione di difficoltà si debba chiedere a Pierluigi Bersani di dare le dimissioni e di farsi da parte. Lasciatemi dire tuttavia che rimango stupefatto nel sentire che sfegatati sostenitori di Bersani e detrattori di Renzi (come il sindaco di Bologna) ora si convertono a queste tesi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">E adesso che si fa ?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Francamente non vedo altra strada (sia pure impervia, irta di ostacoli ed incerta nei suoi esiti)  da quella di un<strong> governo politico a guida PD</strong>, ancorchè privo di una maggioranza precostituita, formato da personalità politiche e tecniche competenti e che diano il segno di una novità (niente D&#8217;Alema o simili per intenderci), con un programma definito e limitato ma che non potrà non contenere<strong> ampie ed efficaci proposte di riforma istituzionale e di politica economica </strong>come quelle evocate da Bersani, oltre ad una<strong> nuova legge elettorale</strong> sulla quale non sarà facile trovare un accordo. Nel definire questo programma credo che si dovrà tenere conto soprattutto degli orientamenti del M5S (con il quale esistono significative convergenze), abbandonando al contrario qualsiasi ipotesi di coalizione con il centrodestra berlusconiano. In quest&#8217;ottica al M5S andranno riconosciuti ruoli come le presidenze di un ramo del parlamento oltre che di commissioni parlamentari che, oltre a rappresentare il doveroso riconoscimento del peso di questo movimento, potranno aumentare la caratura “istituzionale” del movimento stesso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Si tratta di capire, insomma, se esistono le condizioni per un <strong>trasparente compromesso</strong> in tal senso. D&#8217;altro canto la buona politica è l&#8217;arte del compomesso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Da un lato, prendere sul serio e tradurre in prassi consueta e norme di legge una serie di istanze di cui è portatore il M5S non potrà che migliorare il nostro sistema politico ed istituzionale. Dall&#8217;altro i “grillini” sono attesi ad un<strong> esame di maturità e di responsabilità nazionale </strong>che richiede loro da un lato un voto di fiducia ad un esecutivo del quale non fanno parte ma “amico” nella composizione e nei contenuti programmatici, dall&#8217;altro la disponibilità ad andare oltre l&#8217; esclusiva (e comoda) approvazione, volta per volta, di quegli atti che corrispondono pienamente alle proprie istanze, per misurarsi anche, senza opposizioni pregiudiziali o preconcette, con questioni che l&#8217;agenda di governo (non definibile a priori in modo rigido) non potrà rinunciare comprendere.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;apprendista stregone</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 15:30:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti di voi, immagino, conosceranno il delizioso cartone animato di Walt Disney del film Fantasia (1940), ispirato all&#8217; “Apprendista Stregone” di Paul Dukas, dove un simpatico Topolino non riesce più a governare e si vede sfuggire di mano, con effetti disastrosi, quello a cui aveva dato vita utilizzando poteri magici che vanno oltre le sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3512" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/02/apprendista-stregone.jpeg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3512" title="apprendista-stregone" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/02/apprendista-stregone.jpeg" alt="apprendista-stregone" width="240" height="144" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;apprendista stregone</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Molti di voi, immagino, conosceranno il delizioso cartone animato di <strong>Walt Disney del film Fantasia</strong> (1940), ispirato all&#8217; <strong>“Apprendista Stregone” di Paul Dukas</strong>, dove un simpatico <strong>Topolino</strong> non riesce più a governare e si vede sfuggire di mano, con effetti disastrosi, quello a cui aveva dato vita utilizzando poteri magici che vanno oltre le sue capacità.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Queste immagini mi sono venute in mente nei giorni quando ho sentito un <strong>Beppe Grillo,</strong> tra un&#8217; invettiva e l&#8217;altra contro i partiti, preoccupato di non riuscire ad organizzare (e guidare/controllare) il lavoro parlamentare dei tanti (temo tantissimi)<strong> esponenti del M5S</strong> che risulteranno eletti a Camera e Senato, e non in grado di escludere che tra questi si nascondano nuovi “Scilipoti”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Tutto questo è legato all&#8217;incerto identikit dei futuri<strong> parlamentari “grillini”</strong>. Dando per scontata la loro inesperienza ci si chiede quali siano le loro competenze. Possono essere definiti più vicini alla destra o alla sinistra? Seppure non saranno disponibili ad alleanze con il centrosinistra, si riuscirà almeno ad accordarsi con qualcuno di loro su singoli provvedimenti legislativi?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Naturalmente nessuno (men che mai io) conosce personalmente questi uomini e donne del M5S. Se posso comunque azzardare una valutazione<span id="more-3511"></span> mi pare di poter dire che si tratti in generale di <strong>persone indignate</strong> nei confronti del sistema politico e di tutti i partiti che ne fanno parte, incapaci di fare distinzioni tra questi rispetto alle rispettive responsabilità. Accomunati tutti da questa <strong>“rabbia distruttiva”</strong> (che il loro leader coltiva ed alimenta), sul piano propositivo e costruttivo mi sembrano caratterizzati  soprattutto da <strong>obiettivi di moralizzazione della politica</strong> (drastica riduzione dei suoi costi e del numero dei suoi esponenti) e di <strong>ambientalismo radicale</strong> (a volte un po&#8217; ingenuo).<strong> Indefinite o demagogico-insostenibili </strong>(1000 € al mese per tre anni di salario di cittadinanza) mi paiono le proposte in materia di scuola, cultura, welfare, sanità, lavoro, economia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Detto ciò è difficile fare previsioni sugli esiti di quel lavoro di<strong> “scouting”,</strong> di esplorazione (come ha detto Bersani) che ci sarà da compiere nei confronti dei parlamentari del M5S, per verificare e costruire la possibilità di convergenze con essi su singoli atti o, addirittura, su più ampie prospettive politico-programmatiche. Se si guarda all&#8217;esperienza di questi anni in Comune di Bologna o in Regione Emilia-Romagna non mi pare ci sia da essere molto ottimisti. Forse in Sicilia, a quanto si legge, Crocetta sta ottenendo qualche risultato in tal senso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">E tuttavia è indubbiamente un tentativo sul quale vale la pena d&#8217;impegnarsi seriamente, confidando sulla <strong>responsabilizzazione istituzionale</strong> degli eletti “senza vincolo di mandato”, sulla loro<strong> sincera volontà di servire il bene comune</strong> e (perchè no) sull&#8217;indebolimento del legame con il Grillo apprendista stregone i cui “poteri magici” non sono tanto forti da condizionare sempre e chiunque.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Che Dio ce lo mandi buono</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 18:08:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Religione]]></category>

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		<description><![CDATA[Permettetemi di unire anche la mia opinione alle tante di queste ore.
La scelta di papa Ratzinger mi sembra degna di grande rispetto e di apprezzamento per la sua umiltà e per il senso di responsabilità di cui è segno.
Essa, come molti hanno detto, toglie opportunamente al papato quell&#8217;aura di sacralità che lo elevava sul (allontanandolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3508" class="wp-caption alignright" style="width: 466px"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/02/scansione0001.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3508 " title="scansione0001" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/02/scansione0001.jpg" alt="scansione0001" width="456" height="358" /></a><p class="wp-caption-text">Emilio Giannelli sul Corriere della Sera del 12-2-2013</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Permettetemi di unire anche la mia opinione alle tante di queste ore.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">La<strong> scelta di papa Ratzinger </strong>mi sembra degna di grande rispetto e di apprezzamento per la sua <strong>umiltà e per il senso di responsabilità</strong> di cui è segno.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Essa, come molti hanno detto, toglie opportunamente al papato quell&#8217;aura di sacralità che lo elevava sul (allontanandolo dal) popolo di Dio e lo restituisce ad una dimensione di<strong> servizio e di ministerialità</strong> certamente eccezionale ma qualitativamente non diversa dai tanti servizi e ministeri  svolti nella Chiesa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Il papa poi è, nella sostanza, il <strong>vescovo di Roma</strong> e si stenta a comprendere come mai presbiteri e vescovi al <strong>compiere dei 75 anni </strong>siano tenuti a lasciare il proprio ministero ed i <strong>cardinali ultraottantenni</strong> non possano partecipare al conclave per l&#8217;elezione del papa mentre questi dovrebbe restare al suo posto fino alla morte, indipendentemente dalle proprie forze fisiche e spirituali e dalle condizioni di salute.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">L<strong>&#8216;</strong>ex segretario di papa Wojtyla, <strong>monsignor Dziwisz,</strong> ha affermato: <strong>“Dalla croce non si scende”</strong>, in qualche modo criticando la scelta di Benedetto XVI, messa a confronto con quella di Giovanni Paolo II che scelse di rimanere al suo posto nonostante la grave malattia che lo colpì nell&#8217;ultima parte del suo pontificato. Mi sono parse parole che <strong>sottovalutano la sofferenza</strong> di papa Ratzinger nell&#8217;assumere una decisione di tale portata e conseguenze.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">E adesso, sì:<strong> “Che Dio ce lo mandi buono”</strong> dove “buono” ha innanzitutto il significato semplice e letterale del termine, perchè la bontà parla sempre al cuore degli uomini e delle donne (Giovanni XXIII insegna), ma “buono” a Bologna vuol dire anche capace. Capace di <strong>riformare</strong> la Chiesa istituzione liberandola da tutte le contraddizioni e le incoerenze che allontanano tanti dalla fede, ridando vigore e speranza, a <strong>cinquant&#8217;anni dal Concilio Vaticano II,</strong> al popolo di Dio ed a tutta l&#8217;umanità.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quell&#8217;amaro retrogusto di Nutella</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2013/02/02/quellamaro-retrogusto-di-nutella/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Feb 2013 09:16:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>

		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre alla vicenda Monte dei Paschi ci mancava pure (fatte le debite proporzioni monetarie) l&#8217;acquisto a spese della regione Lombardia di un vasetto di Nutella (costo 2,70 €) da parte del consigliere PD Carlo Spreafico. Dopo lo scandalo dei 2 milioni di euro di rimborsi incassati dalla maggioranza (Pdl e Lega), spuntano i 537 mila [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3504" class="wp-caption alignright" style="width: 204px"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/02/nutella.jpeg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3504" title="nutella" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/02/nutella.jpeg" alt="nutella" width="194" height="260" /></a><p class="wp-caption-text">La nutella</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Oltre alla vicenda Monte dei Paschi ci mancava pure (fatte le debite proporzioni monetarie) l&#8217;acquisto a spese della regione Lombardia di un <strong>vasetto di Nutella</strong> (costo 2,70 €) da parte del <strong>consigliere PD Carlo Spreafico</strong>. Dopo lo scandalo dei 2 milioni di euro di rimborsi incassati dalla maggioranza (Pdl e Lega), spuntano i 537 mila euro di rimborsi della minoranza sui quali sono in corso le verifiche dei pm milanesi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Naturalmente è immaginabile ed auspicabile che la<strong> maggior parte dei rimborsi richiesti siano del tutto legittimi</strong>, in quanto coerenti con spese strettamente connesse alla funzione di consigliere regionale, ma per alcune di esse di cui ha dato notizia la stampa (4 fotocamere digitali, 62 penne stilografiche ecc.) si può certamente parlare di <strong>uso disinvolto del denaro pubblico.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Di fronte agli <strong>attacchi strumentali</strong> che vengono mossi al PD da parte degli avversari politici in questa delicatissima campagna elettorale, mi sembra che la reazione, da parte dei dirigenti del nostro partito, a cominciare da Bersani, oscilli tra l&#8217;aprire un fuoco di sbarramento (<strong>“se ci attaccate sul MPS vi sbraniamo”</strong>) e la rivendicazione, comunque, di una diversità positiva del PD (<strong>“gli altri commettono illeciti ben più gravi e sono comunque peggiori di noi”</strong>).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Ora io non ho dubbi sul fatto che il <strong>personale politico del PD sia mediamente assai migliore</strong> (per competenza ed onestà) di quello di altri partiti, che in molti casi ci si trovi di fronte a leggerezze e debolezze umane, e penso che qualunque osservatore non influenzato da pregiudizi di parte se ne renda conto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Proprio per questo mi sembrerebbe <strong>più serio ed anche più efficace dal punto di vista elettorale</strong>, assumere, in luogo di atteggiamenti di scandalizzata ritorsione polemica (che vengono interpretati come segno di debolezza), <strong>toni più pacati </strong>che, senza rinunciare a ricordare le peculiarità positive del PD (e ce ne sono), sui fatti specifici contestati ne riconoscesse con <strong>verità ed umiltà</strong> gli aspetti negativi, riconfermando l&#8217;impegno a “fare pulizia” al proprio interno.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">O forse mi sbaglio&#8230;..</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Vado e non evado&#8221;. Com&#8217;è andata?</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jan 2013 15:58:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei mesi di novembre e dicembre scorsi Tper, l&#8217;azienda di trasporto pubblico locale subentrata ad ATC, ha promosso una campagna di contrasto dell&#8217;abusivismo e di promozione dei corretti comportamenti da parte dei viaggiatori. Sono stati intensificati i controlli da parte degli accertatori (il cui numero è anche aumentato), affiancati volontariamente per l&#8217;occasione da dipendenti dell&#8217;azienda.
L&#8217;impegno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/01/tper3.jpeg" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3499" title="tper3" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/01/tper3.jpeg" alt="tper3" width="284" height="177" /></a>Nei mesi di novembre e dicembre scorsi <strong>Tper</strong>, l&#8217;azienda di trasporto pubblico locale subentrata ad ATC, ha promosso una <strong>campagna di contrasto dell&#8217;abusivismo e di promozione dei corretti comportamenti da parte dei viaggiatori</strong>. Sono stati intensificati i controlli da parte degli accertatori (il cui numero è anche aumentato), affiancati volontariamente per l&#8217;occasione da dipendenti dell&#8217;azienda.</p>
<p>L&#8217;impegno profuso è stato davvero notevole perchè quello dei <strong>&#8220;viaggiatori a sbafo&#8221;</strong> è uno dei problemi più sentiti da parte della cittadinanza (basta vedere quante lettere sul tema vengono indirizzate ai giornali).</p>
<p>Scopo dell&#8217;iniziativa non era tanto quello di aumentare i ricavi da sanzioni ma di<strong> vendere più biglietti ed abbonamenti</strong>, sanando al contempo una palese situazione d&#8217;ingiustizia.</p>
<p><strong>Quali esiti ha avuto la campagna?<span id="more-3496"></span> </strong>Parlando con diversi amici e conoscenti ho avuto modo di ascoltare giudizi positivi, in particolare sulla maggiore frequenza dei controlli: capita insomma con più frequenza che in passato di veder salire i controllori. Evidentemente è presto per trarre bilanci definitivi <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/01/tper2.jpeg" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-3500" title="tper2" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2013/01/tper2.jpeg" alt="tper2" width="420" height="117" /></a>ma dai primi dati disponibili si desume un aumento della validazione di biglietti e city pass anche dopo la fine della campagna, un aumento nella vendita di biglietti a bordo delle vetture, un aumento dei verbali pagati entro 5 giorni e dei verbali elevati mediamente ogni ora da un singolo verificatore. Nel confronto tra dicembre 2011 e dicembre 2012 è anche aumentata la validazione dei diversi tipi di abbonamento.</p>
<p>Naturalmente<strong> è presto per cantare vittoria</strong>. Occorrerà verificare tra qualche mese se la tendenza che si è manifestata si consoliderà o meno. In ogni caso non dovremo abbassare la guardia, continuando a tenere alta la frequenza dei controlli. In primavera poi è prevista una nuova fase della campagna, che consisterà nell<strong>&#8216;obbligo per tutti i viaggiatori, anche per gli abbonati e per chi è in possesso di un biglietto già obliterato ma ancora valido, di esibire il proprio titolo di viaggio passandolo in nuove macchinette che verranno installate sulle vetture. </strong>Questo, oltre a consentire un<strong> controllo sociale </strong>come deterrente contro l&#8217;abusivismo, consentirà all&#8217;azienda di conoscere in dettaglio il numero di tutti gli utenti delle diverse linee momento per momento.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Qualità dell&#8217;aria: non ci siamo ancora.</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Dec 2012 09:11:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>

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		<description><![CDATA[A fine anno è tempo di bilanci consuntivi, anche per quanto riguarda la qualità dell&#8217;aria. Il parametro che da sempre viene tenuto d&#8217;occhio è il PM10, vale a dire la concentrazione di polveri sottili. Ho consultato il documentatissimo sito dell&#8217;ARPA ed ho constatato che nella centralina ubicata a porta S.Felice, da sempre assunta come rappresentativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/12/etichetta_liberiamolaria.gif"><img class="alignright size-full wp-image-3491" title="etichetta_liberiamolaria" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/12/etichetta_liberiamolaria.gif" alt="etichetta_liberiamolaria" width="130" height="35" /></a>A fine anno è tempo di bilanci consuntivi, anche per quanto riguarda la <strong>qualità dell&#8217;aria</strong>. Il parametro che da sempre viene tenuto d&#8217;occhio è il<strong> PM10,</strong> vale a dire la concentrazione di polveri sottili. Ho consultato il documentatissimo sito dell&#8217;ARPA ed ho constatato che nella centralina ubicata a <strong>porta S.Felice</strong>, da sempre assunta come rappresentativa per la città, nel corso del 2012 si sono registrati ben <strong>73 </strong>superamenti giornalieri del limite di 50 mcgr/mc. Nel 2011 i superamenti furono<strong> 69</strong>. Questo dato segnala pertanto un leggero peggioramento della situazione, in contraddizione con quanto si rileva nelle altre centraline bolognesi (Chiarini: 40 superamenti sia nel 2011 che nel 2012. Giardini Margherita: 33 superamenti nel 2012 contro 42 nell&#8217;anno passato).</p>
<p>Per inciso anche le centraline di Imola, Molinella e S.Lazzaro di Savena<strong> segnalano miglioramenti</strong> nel 2012 rispetto al 2011.</p>
<p>Il risultato di porta S.Felice non autorizza pertanto a trarre conclusioni catastrofiche. Sarà interessante anche <span id="more-3487"></span>un confronto tra le <strong>concentrazioni medie annue di PM10,</strong> non appena il dato sarà disponibile. Sappiamo inoltre che i valori di PM10 sono influenzati pesantemente dalle condizioni meteo e che essi non risentono, se non in parte (a differenza del benzene) di provvedimenti locali di limitazione della circolazione.</p>
<p>E tuttavia è difficile nascondere una<strong> certa delusione</strong>, dopo i Tdays (che certamente avranno dato un contributo positivo alla qualità dell&#8217;aria nella T), la riattivazione di Sirio al sabato ed il funzionamento continuo di Sirio anche durante le festività. Inoltre va messo in conto anche un costante miglioramento del parco veicolare.</p>
<p>E allora? <strong>Non si tratta di abbassare la guardia </strong>ma al contrario di proseguire con ancora maggiore energia (non disgiunta da equilibrio) nell&#8217;attuazione di politiche di mobilità sostenibile. Si tratta di spostare ulteriormente quote di mobilità dall&#8217;auto privata al trasporto pubblico ed alla bicicletta, ed al contempo di <strong>migliorare l&#8217;offerta di trasporto pubblico</strong>, sul versante della<strong> qualità</strong> (mezzi a metano e filobus) più ancora che della <strong>quantità</strong> (resa difficile dalla stretta finanziaria pubblica).</p>
<p>Avanti quindi con le <strong>pedonalizzazioni </strong>di aree circoscritte a ciò vocate, e con l&#8217;attuazione delle <strong>aree ad alta pedonalità</strong>, ma migliorando nel contempo l&#8217;accessibilità attraverso una più efficace implementazione del sistema di trasporto pubblico. Contributi positivi in tal senso sono attesi dalla prosecuzione del progetto ex-CIVIS (<strong>49 filobus Crealis</strong>) e dal potenziamento della <strong>filoviarizzazione in città</strong>, unita al <strong>completamento del Servizio Ferroviario Metropolitano</strong>, da realizzarsi con i fondi ex-metrò che dovrebbero essere resi disponibili dal governo.</p>
<p>Insomma la <strong>strada intrapresa è quella giusta </strong>ma sarà ancora lunga e non priva di incognite.</p>
<p><strong>P.S. (7/1/13).</strong> <strong>La media annua di concentrazione delle PM10 è risultata nel 2012 di 37, uguale a quella del 2011. Peraltro nei primi sette giorni dell&#8217;anno si sono già registrati 4 sforamenti del limite giornaliero.</strong></p>
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		<title>Euromobility 2012</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2012/12/29/euromobility-2012/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Dec 2012 14:49:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stata resa nota in questi giorni dall&#8217; Osservatorio sulla mobilità sostenibile in Italia, la classifica Euromobility 2012 che misura la mobilità sostenibile nelle 50 maggiori città italiane. Bologna si è classificata al 5° posto, guadagnando un posto rispetto all&#8217;anno precedente. Può essere interessante analizzare il posizionamento della nostra città rispetto ad alcuni parametri presi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3485" class="wp-caption alignleft" style="width: 426px"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/12/euromobilitybis.jpeg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3485" title="euromobilitybis" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/12/euromobilitybis.jpeg" alt="euromobilitybis" width="416" height="174" /></a><p class="wp-caption-text">Euromobility 2012</p></div></p>
<p>E&#8217; stata resa nota in questi giorni dall&#8217; <strong>Osservatorio sulla mobilità sostenibile in Italia</strong>, la classifica <strong>Euromobility 2012</strong> che misura la mobilità sostenibile nelle 50 maggiori città italiane. <strong>Bologna si è classificata al 5° posto</strong>, guadagnando un posto rispetto all&#8217;anno precedente. Può essere interessante analizzare il posizionamento della nostra città rispetto ad alcuni parametri presi in considerazione dalla ricerca, in modo da comprendere quali siano i nostri punti di forza e quelli deboli.</p>
<p>L<strong>&#8216;indice di motorizzazione</strong> (n.auto/abitanti) è in calo e vede la nostra città al quart&#8217;ultimo posto. Per i <strong>motocicli</strong> siamo a metà classifica, con un dato leggermente superiore alla media nazionale.</p>
<p>Bologna è al 3° posto (dato provinciale) sulla <strong>percentuale di veicoli alimentati a GPL e metano</strong> (quasi il 18% del totale).</p>
<p>La nostra città è al 12° posto nell&#8217;<strong>offerta di trasporto pubblico</strong> (Km.vettura/abitanti). Le cose vanno meglio quanto a <strong>passeggeri trasportati </strong>(n.viaggi/abitanti): Bologna è al 9° posto.</p>
<p>Siamo al 4° posto come <strong>estensione delle ZTL</strong> (zone a traffico limitato). Non brilliamo quanto ad estensione delle <strong>piste ciclabili.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>&#8220;car sharing&#8221;</strong> Bologna è al 4° posto (n.vetture/abitanti), mentre non disponiamo ancora di un servizio di<strong> &#8220;byke sharing&#8221;</strong>.</p>
<p>Infine la nostra città è al <strong>primo posto quanto al numero degli stalli di sosta a pagamento </strong>rapportati al numero delle vetture ed al 4° posto per i  <strong>parcheggi scambiatori.</strong></p>
<p>Insomma luci ed ombre:<strong> si può certamente fare di più e meglio</strong>. Vedremo tra un anno.</p>
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		<title>Amarcord</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 11:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Consiglio Comunale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri pomeriggio, era lunedì,  mi ha preso la nostalgia. Ho acceso Radio Tau per sentire in diretta il dibattito dal Consiglio comunale di Bologna. Si stava discutendo una delibera su Piano sosta e servizi complementari alla mobilità: modifica classificazione e specifiche tariffe utilizzo parcheggio ex Buton (Borgo Masini ). aggiornamenti quadro tariffario.

Ho ascoltato l&#8217;intervento del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3480" class="wp-caption alignright" style="width: 286px"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/12/consigliocomunale.jpeg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3480" title="consigliocomunale" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/12/consigliocomunale.jpeg" alt="consigliocomunale" width="276" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">La sala di Consiglio</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ieri pomeriggio, era lunedì,  mi ha preso la <strong>nostalgia</strong>. Ho acceso <strong>Radio Tau</strong> per sentire in diretta il dibattito dal <strong>Consiglio comunale di Bologna</strong>. Si stava discutendo una delibera su <span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">P</span>iano sosta e servizi complementari alla mobilità: modifica classificazione e specifiche tariffe utilizzo parcheggio ex Buton (Borgo Masini ). aggiornamenti quadro tariffario.</span></span></p>
<h2></h2>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">Ho ascoltato l&#8217;intervento del consigliere<strong> Daniele Carella</strong> e gli ho sentito ripetere, quasi parola per parola<span style="font-size: medium;">, un intervento fatto<span style="font-size: medium;">, non ricordo in quale seduta, nel Consiglio comunale nel corso del mandato 2004/2009, quando io sedevo tra i banchi del Consiglio. Tra l&#8217;altro Carel<span style="font-size: medium;">la ha citato per l&#8217;appunto l&#8217;assessore alla mobilità d<span style="font-size: medium;">ella giunta Coffera<span style="font-size: medium;">ti, <strong>Maurizio Zamboni,</strong> lodandone la competenza in confronto alla presunta incompetenza dell&#8217;attuale assessore <strong>Colombo</strong>.</span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<h2></h2>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">Ho provato ammirazione per la coeren<span style="font-size: medium;">za <span style="font-size: medium;">(ma anche la ripetitività) dell&#8217;amico Carella, unita alla <span style="font-size: medium;">consolante sensazione di sentirm un po&#8217; ancora come a casa propria, sia pure dopo un po&#8217; di anni, nel Consiglio comunale della mia città.</span></span></span><br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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