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	<title>Paolo Natali</title>
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	<description>La politica è la più alta forma di carità". Papa Paolo VI   -  UNA META, NON UNA REALTA'</description>
	<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 16:52:05 +0000</pubDate>
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		<title>Starò in silenzio&#8230;&#8230;per un po&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 16:52:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici, questo post è assai diverso (purtroppo) dai tanti altri con i quali vi ho &#8220;afflitto&#8221;in questi anni. Lo scrivo infatti oggi, 24 aprile, da un letto dell&#8217;Ospedale Universitario &#8220;Virgen de las nieves&#8221; di Granada, dove sono ricoverato da venerdì scorso dopo essere stato colpito nel corso di un viaggio in Andalusia, da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3195" class="wp-caption alignleft" style="width: 269px"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/04/hospital-universitario-virgen-de-las-neves.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3195" title="hospital-universitario-virgen-de-las-neves" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/04/hospital-universitario-virgen-de-las-neves.jpg" alt="hospital-universitario-virgen-de-las-neves" width="259" height="194" /></a><p class="wp-caption-text">Hospital universitario &quot;Virgen de las nieves&quot; GRANADA</p></div></p>
<p>Cari amici, questo post è assai diverso (purtroppo) dai tanti altri con i quali vi ho &#8220;afflitto&#8221;in questi anni. Lo scrivo infatti oggi, 24 aprile, da un letto dell&#8217;Ospedale Universitario &#8220;Virgen de las nieves&#8221; di Granada, dove sono ricoverato da venerdì scorso dopo essere stato colpito nel corso di un viaggio in Andalusia, da una paralisi che ha progressivamente interessato gli arti inferiori ed il bacino. L&#8217;unica certezza è che la causa non è di origine cerebrovascolare. Per il resto i medici (gentilissimi e preparati) di questa struttura sanitaria assai ben organizzata e che non ha nulla da invidiare alle nostre, stanno facendo esami per definire il tipo e l&#8217;origine di questa &#8220;mielopatia&#8221;. Al momento non si può dire di più, anche rispetto al possibile decorso della patologia ed alle possibilità di recupero. E nemmeno sui tempi di rientro in Italia che peraltro mi auguro siano rapidi.</p>
<p>Come potete ben immaginare nei prossimi tempi non potrò dedicarmi con il consueto impegno alle mie attività di cui cercavo di dare conto nel blog, e quindi sarete risparmiati dalle mie newsletter.</p>
<p>P.S. Oggi il vassoio del mio pranzo conteneva improbabili<strong> &#8220;maccarones boloniesas&#8221;</strong>: non oso pensare che li avessero preparati in mio onore&#8230;.</p>
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		<title>La differenza la fai tu</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 12:33:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono appena tornato (un po&#8217; infreddolito ma abbastanza soddisfatto) da poco meno di tre ore di banchetto davanti alla COOP di S.Donato per la distribuzione delle cartoline e dei questionari sulla raccolta dei rifiuti elaborati dal PD nell&#8217;ambito di una campagna che cerca di promuovere la collaborazione e l&#8217;impegno dei cittadini per la raccolta differenziata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono appena tornato (un po&#8217; infreddolito ma abbastanza soddisfatto) da poco meno di tre ore di banchetto davanti alla COOP di <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/04/rifiuti_pd.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-3191" title="rifiuti_pd" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/04/rifiuti_pd.jpg" alt="rifiuti_pd" width="125" height="160" /></a>S.Donato per la distribuzione delle<strong> cartoline e dei questionari sulla raccolta dei rifiuti elaborati dal PD</strong> nell&#8217;ambito di una campagna che cerca di promuovere la collaborazione e l&#8217;impegno dei cittadini per la <strong>raccolta differenziata dei rifiuti</strong> e di raccogliere osservazioni, proposte, suggerimenti e critiche: <strong>Bologna deve fare un salto di qualità nella gestione del ciclo dei rifiuti urbani,</strong> a cominciare proprio dalla fase di raccolta.</p>
<p>La risposta dei cittadini è stata nel complesso buona e confido che in tanti <strong>restituiranno compilato</strong> il questionario cartaceo. E&#8217; stata anche l&#8217;occasione per raccogliere lo sfogo di tanti cittadini di fronte ai ricorrenti <strong>episodi scandalosi </strong>nella gestione economica dei partiti e di <strong>degenerazione della politica</strong>, piegata ad interessi particolari. Tutto ciò è ancora più grave nel momento in cui è alta la disoccupazione e tante famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese.</p>
<p>E&#8217; possibile <strong>compilare il questionario on line </strong>collegandosi al link <a href="http://questionari.network.pdbologna.org/questionario-la-differenza-la-fai-tu/" target="_blank">http://questionari.network.pdbologna.org/questionario-la-differenza-la-fai-tu/</a></p>
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		<title>&#8220;Peccato, ma non mi lamento&#8230;.&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 13:39:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è il titolo che il Corriere di Bologna ha scelto per un articolo nel quale vengono riportate le mie dichiarazioni ad un giornalista che mi ha interpellato per conoscere il mio stato d&#8217;animo ad un anno circa dalla mia mancata rielezione in Consiglio comunale a Bologna.
L&#8217;articolo è parte di un più ampio servizio dedicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3181" class="wp-caption alignleft" style="width: 154px"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/04/natali.jpeg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3181" title="natali" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/04/natali.jpeg" alt="natali" width="144" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">Paolo Natali</p></div></p>
<p>Questo è il titolo che il <strong>Corriere di Bologna</strong> ha scelto per un articolo nel quale vengono riportate le mie dichiarazioni ad un giornalista che mi ha interpellato per conoscere il mio <strong>stato d&#8217;animo</strong> ad un anno circa dalla mia mancata rielezione in Consiglio comunale a Bologna.</p>
<p>L&#8217;articolo è parte di un più ampio servizio dedicato anche ad altre interviste a<strong> candidati &#8220;trombati&#8221;.</strong></p>
<p>Se volete leggere l<strong>&#8216;intero servizio</strong> che comincia in pagina 1 e prosegue a pag.2 e 3 (dove compare la mia intervista),</p>
<p>cliccate su <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/04/corriere-1-1.pdf" target="_blank">corriere-1-1</a> <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/04/corriere-2.pdf" target="_blank">corriere-2</a> <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/04/corriere-3.pdf" target="_blank">corriere-3</a></p>
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		<title>La bici che avanza (contromano)</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 14:34:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[biciclette]]></category>

		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; questo il titolo di un articolo in prima pagina del Corriere della Sera di oggi (6 aprile), con il quale si dà notizia del parere espresso dalla Direzione generale per la sicurezza stradale del MInistero Infrastrutture e Trasporti, in risposta ad un quesito della Federazione Italia Amici della Bicicletta. Con questo parere il Ministero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; questo il titolo di un articolo in prima pagina del <strong>Corriere della Sera</strong> di oggi (6 aprile), con il quale si dà notizia del parere espresso<a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/04/bicicontromano1.jpeg" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-3171" title="bicicontromano1" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/04/bicicontromano1.jpeg" alt="bicicontromano1" width="191" height="264" /></a> dalla <strong>Direzione generale per la sicurezza stradale del MInistero Infrastrutture e Trasporti</strong>, in risposta ad un quesito della <strong>Federazione Italia Amici della Bicicletta</strong>. Con questo parere il Ministero autorizza i Comuni a consentire il transito delle biciclette <strong>&#8220;contromano&#8221; in strade a senso unico per auto e motocicli.</strong> Perchè ciò sia legittimo occorre che le strade siano larghe almeno 4,25 metri,ove non sia possibile, per ragioni di spazio, realizzare piste ciclabili in senso opposto a quello veicolare, in zone a traffico limitato e in assenza di traffico pesante.</p>
<p>Si tratta di un atto significativo ed importante, che ha ottenuto anche il gradimento dell&#8217;Associazione amici della Polizia Stradale, storica paladina della sicurezza della circolazione, e che conferma a posteriori la <strong>validità di una scelta già operata da diversi comuni italiani come Reggio Emilia e Ferrara</strong>, e comunemente praticata nel resto d&#8217;Europa.</p>
<p>Il Comune di Bologna trarrà certamente da questa decisione ulteriore incoraggiamento per l&#8217;introduzione di <strong> misure di &#8220;ciclabilità diffusa&#8221; </strong>, come previsto dal Piano per la nuova pedonalità, in centro storico, dove esistono tutte le condizioni fissate dal Ministero e dove, per la verità, qualche esempio di &#8220;contromano&#8221; esiste già, come in <strong>via delle Moline</strong>.</p>
<p>Ovviamente il provvedimento richiede l&#8217;apposizione di una <strong>segnaletica</strong> ben visibile ed implica, da parte dei ciclisti, come da parte degli altri utenti della strada, la <strong>massima prudenza e correttezza di comportamento.</strong></p>
<p>Personalmente sono molto contento di questo risultato, sia come <strong>ciclista che utilizza assai di frequente la bicicletta</strong> per raggiungere il centro, sia perchè avevo già da tempo<strong> auspicato tale soluzione</strong> attraverso questo blog, in particolare per la zona Universitaria.</p>
<p>Mi auguro che tutto ciò serva ad aumentare il numero di coloro che utilizzano la bici contribuendo a realizzare una <strong>mobilità più sostenibile</strong></p>
<p><strong>P.S.</strong></p>
<p>I quotidiani locali di oggi, sabato 7 aprile, danno conto della notizia e di quanto ho scritto su questo blog. Se volete leggere gli articoli cliccate su <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/04/carlino_2012_04_07.pdf" target="_blank">carlino_2012_04_07</a> e <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/04/repubblica.pdf" target="_blank">repubblica</a></p>
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		<title>Per saperne di più su Tper</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2012/04/05/per-saperne-di-piu-su-tper/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 14:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>

		<category><![CDATA[Trasporto pubblico]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri si è svolta la conferenza stampa di presentazione di TPER, la nuova società, di cui sono vicepresidente, nata dalla fusione di ATC e FER.
Ci vorrà sicuramente un po&#8217; di tempo perchè i cittadini si abituino a questa nuova realtà ed al suo logo che richiama graficamente quello di ATC, per comunicare la continuità nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3165" class="wp-caption alignleft" style="width: 224px"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/04/tper.jpeg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3165" title="tper" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/04/tper.jpeg" alt="tper" width="214" height="99" /></a><p class="wp-caption-text">Il logo</p></div></p>
<p>Ieri si è svolta la conferenza stampa di <strong>presentazione di TPER</strong>, la nuova società, di cui sono vicepresidente, nata dalla fusione di <strong>ATC e FER.</strong></p>
<p>Ci vorrà sicuramente un po&#8217; di tempo perchè i cittadini si abituino a questa nuova realtà ed al suo logo che richiama graficamente quello di ATC, per comunicare la<strong> continuità nella novità</strong>.</p>
<p>Intanto mi sembra interessante, per chi vuole saperne di più, prendere visione della <strong>documentazione fornita durante la conferenza stampa</strong>, scaricabile cliccando su<a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/04/conferenza-stampa-04-aprile-2012-1.pdf" target="_blank">conferenza-stampa-04-aprile-2012-1</a></p>
<p>Naturalmente sono disponibile a raccogliere <strong>osservazioni, domande e proposte.</strong> Per parte mia non mancherò di tenervi informati sugli eventi più significativi che riguarderanno la <strong>vita di Tper</strong>, a partire dalle decisioni che dovremo assumere su Civis e People Mover.</p>
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		<title>Un commento alla Via Crucis</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 06:58:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Religione]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno, come ogni anno, il venerdì santo si svolge nella mia parrocchia (S.Domenico  Savio) la Via Crucis, con il commento delle diverse stazioni affidato ai laici. Questa volta mi è toccato il commento alla stazione X, &#8220;Gesù spogliato delle vesti&#8221;. Lo trascrivo di seguito, unito all&#8217;augurio di una buona Pasqua.
I vangeli della passione narrano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3160" class="wp-caption alignright" style="width: 232px"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/04/gesu-spogliato-delle-vesti.jpeg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3160" title="gesu-spogliato-delle-vesti" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/04/gesu-spogliato-delle-vesti.jpeg" alt="gesu-spogliato-delle-vesti" width="222" height="227" /></a><p class="wp-caption-text">Gesù spogliato delle vesti</p></div></p>
<p>Anche quest&#8217;anno, come ogni anno, il <strong>venerdì santo </strong>si svolge nella mia parrocchia (S.Domenico  Savio) la<strong> Via Crucis</strong>, con il commento delle diverse stazioni affidato ai laici. Questa volta mi è toccato il commento alla<strong> stazione X, &#8220;Gesù spogliato delle vesti&#8221;</strong>. Lo trascrivo di seguito, unito all&#8217;<strong>augurio di una buona Pasqua</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT"><strong><em>I vangeli della passione narrano che Gesù, dopo la sua cattura e la sua condanna a morte viene condotto nel pretorio dove i soldati lo umiliano privandolo delle vesti e lo scherniscono come re impotente facendogli indossare uno dei loro mantelli. Poi lo rivestono, lo conducono al Calvario e, dopo la  crocifissione  lo spogliano nuovamente dividendo le sue vesti tra loro e sorteggiando la sua tunica, “tessuta tutta d&#8217;un pezzo da cima a fondo” (riferisce Giovanni) come doveva essere quella del sommo sacerdote.</em></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT"><strong><em>La vera regalità di Gesù (un re che a differenza di quelli di questo mondo non opprime e non domina ma serve e si fa ultimo) ed il suo autentico sacerdozio (che non offre in sacrificio cose o animali ma se stesso) non traggono consistenza dalla veste esteriore. </em></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT"><strong><em>E tuttavia le vesti hanno una loro importanza, non soltanto simbolica. Sono segno della persona umana nella sua dignità, distinzione, ed identità</em></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT"><strong><em>Nella Bibbia la veste appare da un lato il riflesso dell&#8217;ordine divino nel mondo: protegge il corpo non solo contro le intemperie ma contro gli sguardi che potrebbero ridurre la persona ad un oggetto di bramosia, assicura anche la distinzione dei sessi e può simboleggiare i loro rapporti, riflette la vita in società, distingue i tempi della vita, il profano ed il sacro, il lavoro e la festa.</em></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT"><strong><em>Ma la veste è pure il segno della condizione spirituale dell&#8217;uomo. E&#8217; quanto in sintesi esprimono la storia dell&#8217;alleanza, simboleggiata sovente mediante la veste, che rappresenta la gloria perduta o promessa,. ed il racconto del paradiso con Adamo ed Eva i quali, dopo il peccato, rimangono  impauriti e sorpresi della loro nudità come dinanzi ad uno specchio che non riflette più l&#8217;immagine di Dio.</em></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT"><strong><em>Gesù ha vissuto la sua vita terrena da vero uomo, trovandosi pienamente a suo agio nelle vesti tipiche del suo popolo e dei suoi tempi, tanto che per la donna che soffriva di emorragia, toccare il mantello di Gesù è stato come toccare la sua persona.</em></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT"><strong><em>Ma Gesù è anche vero Dio ed allora, quando si trasfigura davanti ai suoi discepoli, le sue vesti divengono candide e sfolgoranti come la luce. </em></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT"><strong><em>E dopo la resurrezione, come gli angeli che l&#8217;annunciano “in vesti sfolgoranti e bianche come la neve”, il Signore non conserva della veste che l&#8217;essenza, lo splendore. E tuttavia gli occhi non ancora aperti di Maria di Magdala o dei pellegrini di Emmaus non vedono a tutta prima che un ortolano o un viandante, e questo perchè la gloria del Signore, la sua vera veste/identità, non si manifesta che alla fede piena.</em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; arrivata la bufera&#8230;&#8230;</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2012/03/23/e-arrivata-la-bufera/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 21:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Laicità]]></category>

		<category><![CDATA[Religione]]></category>

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		<description><![CDATA[Pagina n.7 del Corriere di Bologna di oggi, 23 marzo 2012. Titolo: “La polemica. Bufera sulla Provincia”. Sono allarmato e preoccupato. Un terribile cataclisma si è forse abbattuto sul territorio provinciale? Leggo, mi viene da ridere (o da piangere, scegliete voi) e mi viene in mente la canzoncina di Renato Rascel: “E&#8217; arrivata la bufera, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Pagina n.7 del <strong>Corriere di Bologna</strong> di oggi, 23 marzo 2012. Titolo: <strong>“La polemica. Bufera sulla Provincia”</strong>. Sono allarmato e <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/03/benedizione.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-3157" title="benedizione" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/03/benedizione.jpeg" alt="benedizione" width="261" height="193" /></a>preoccupato. Un terribile cataclisma si è forse abbattuto sul territorio provinciale? Leggo, mi viene da ridere (o da piangere, scegliete voi) e mi viene in mente la <strong>canzoncina di Renato Rascel</strong>: “E&#8217; arrivata la bufera, è arrivato il temporale, chi sta bene, chi sta male e chi sta come gli par”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Capita questo. La <strong>presidente della Provincia di Bologna </strong>manda una email ai dipendenti con la quale li avvisa che il 21 marzo ci sarà la tradizionale<strong> benedizione pasquale</strong> e che chi vuole partecipare può farlo timbrando il cartellino e risultando in pausa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Apriti cielo: i politici cattolici (<strong>Silvia Noè </strong>dell&#8217;Udc e gli ex-Ppi <strong>Rambaldi e Giuliani</strong>) si scatenano e la prima dice che la Provincia poteva continuare a funzionare senza bisogno di imporre la pausa lavorativa mentre i secondi l&#8217;accusano di<strong> “laicismo ammuffito”</strong>. All&#8217;estremo opposto l&#8217;<strong>Uaar</strong> (Unione deli atei) critica la Draghetti, colpevole, secondo loro, di voler <strong>imporre ai dipendenti della Provincia la religione cattolica</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Anche i sindacati protestano. La <strong>Cisl </strong>lamenta un&#8217;eccessiva rigidezza ed una mancanza di buon senso, mentre la <strong>Cgil </strong>imputa addirittura alla Draghetti un intento punitivo nei confronti dei lavoratori.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">A me sembra<span id="more-3156"></span> che la presidente della Provincia, nella circostanza, <strong>abbia preso una decisione impeccabile</strong>. La benedizione dei locali nel periodo che precede la Pasqua è una <strong>tradizione</strong> cara ai credenti cattolici. Non è un sacramento ma un semplice modo di <strong>“augurare bene”</strong> ai luoghi ove si vive e si lavora. L&#8217;adesione a questa tradizione è del tutto <strong>libera e volontaria</strong> ed è giusto che chi la pratica lo faccia al di fuori del tempo di lavoro, come accade per qualunque impegno di carattere personale ed estraneo alle mansioni lavorative. Quindi era giusto marcare e mettersi in pausa, anche solo per pochi minuti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Altro che<strong> “laicismo ammuffito”</strong>. E&#8217; stato un piccolo esempio di <strong>“fresca laicità”</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sussidarietà e&#8230;. città abitabile</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2012/03/18/sussidarieta-e-citta-abitabile/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Mar 2012 16:27:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>

		<category><![CDATA[Servizi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul Corriere della sera di alcuni giorni orsono si è dato conto dei risultati di una ricerca condotta dal Politecnico di Milano per conto della Fondazione per la sussidiarietà sulla percezione da parte dei cittadini del livello dei servizi pubblici (rifiuti, verde, edilizia popolare, mobilità e trasporti,tempo libero ) nelle 12 maggiori città italiane.
In generale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/03/fondazioneperlasussidiarieta.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3145" title="fondazioneperlasussidiarieta" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/03/fondazioneperlasussidiarieta.jpg" alt="fondazioneperlasussidiarieta" width="154" height="53" /></a>Sul <strong>Corriere della sera</strong> di alcuni giorni orsono si è dato conto dei risultati di una ricerca condotta dal Politecnico di Milano per conto della <strong>Fondazione per la sussidiarietà</strong> sulla percezione da parte dei cittadini del livello dei servizi pubblici (rifiuti, verde, edilizia popolare, mobilità e trasporti,tempo libero ) nelle 12 maggiori città italiane.</p>
<p>In generale la ricerca mette in evidenza una <strong>certa insoddisfazione. Firenze </strong>si colloca al primo posto, <strong>Bologna </strong>al secondo. La nostra città comunque si colloca al <strong>primo posto in tema di mobilità e trasporti</strong> e la cosa non può non farmi piacere nella mia recente veste di vicepresidente di TPER, la nuova società dei trasporti pubblici locali nata dalla fusione di ATC e FER: metterò tutto il mio impegno per fare sì che TPER sia sempre più all&#8217;altezza delle attese e delle esigenze dei cittadini in tema di mobilità.</p>
<p>La ricerca segnala anche, tra le realtà più vive e popolari del terzo settore la<strong> Polisportiva Pontevecchio di Bologna</strong>.</p>
<p>Per leggere l&#8217;intero articolo del Corriere cliccare su <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/03/fondazionesussidiarieta.pdf" target="_blank">fondazionesussidiarieta</a></p>
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		<title>Il Bilancio 2012 del Comune di Bologna è ancora in alto mare</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Mar 2012 16:12:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il comunicato che annunciava per il 2 aprile l&#8217;inizio dell&#8217;iter procedurale per l&#8217;approvazione del bilancio di previsione 2012 del Comune di Bologna, il Sindaco ha deciso di non procedere in tal senso prima che il governo abbia dato risposta positiva ad alcune richieste (tra cui l&#8217;esenzione IMU per l&#8217;edilizia pubblica, il rimborso delle spese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il comunicato che annunciava per il <strong>2 aprile</strong> l&#8217;inizio dell&#8217;<strong>iter procedurale per l&#8217;approvazione del bilancio di previsione<a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/03/bilancio.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-3150" title="bilancio" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/03/bilancio.jpg" alt="bilancio" width="259" height="194" /></a> 2012 del Comune di Bologna</strong>, il <strong>Sindaco</strong> ha deciso di <strong>non procedere in tal senso</strong> prima che il governo abbia dato risposta positiva ad <strong>alcune richieste</strong> (tra cui l&#8217;esenzione IMU per l&#8217;edilizia pubblica, il rimborso delle spese per l&#8217;eccezionale nevicata e l&#8217;allentamento dei vincoli del patto di stabilità),  senza di che risulterebbe<strong> assai difficile chiudere il bilancio</strong>.</p>
<p>Per leggere il testo del<strong> comunicato di Palazzo d&#8217;Accursio</strong> cliccare su <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/03/bilancio-2012.pdf" target="_blank">bilancio-2012</a></p>
<p>La scelta di <strong>Merola</strong> è comprensibile e trova ampie giustificazioni, soprattutto per quanto riguarda l<strong>&#8216;esonero dell&#8217;IMU per gli edifici di ERP e per il patto di stabilità</strong>. Tuttavia mi chiedo perchè non si sia fin qui approfittato dell&#8217;ampio margine di tempo disponibile per aprire un <strong>percorso partecipativo</strong> con la cittadinanza, utilizzando anche il canale istituzionale rappresentato dai Quartieri, allo scopo di dare informazioni sul quadro economico che si prospetta, sui risparmi di spesa  e soprattutto sulle<strong> diverse possibili maggiori entrate che il Comune può decidere di ottenere</strong>. Ciascuna di esse presenta caratteristiche diverse in termini di <strong>categorie colpite</strong>, e proprio per questo credo che un&#8217;esigenza di equità dovrebbe suggerire di scegliere un <strong>mix equilibrato</strong> di provvedimenti.</p>
<p>Come scrissi alcuni mesi orsono ( <a href="http://www.paolonatali.it/il-bilancio-del-comune-e-la-partecipazione/" target="_blank">http://www.paolonatali.it/il-bilancio-del-comune-e-la-partecipazione/</a>) penso che sarebbe <strong>interesse dell&#8217;amministrazione comunale</strong>, in coerenza con la sua tradizione partecipativa, raccogliere , dopo aver fornito le necessarie informazioni, <strong>opinioni e suggerimenti da parte dei cittadini</strong>. Poi toccherebbe comunque alla<strong> Giunta</strong> confezionare una proposta di bilancio ed al <strong>Consiglio comunale</strong> approvarlo, ma si sarebbe realizzata un&#8217;importante operazione di <strong>consapevolezza</strong> della popolazione utile anche per un sostegno nella <strong>vertenza nei confronti del governo</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il mio coetaneo poeta che voleva capire l&#8217;amore</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2012/03/07/il-mio-coetaneo-poeta-che-voleva-capire-lamore/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 09:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Costume]]></category>

		<category><![CDATA[Fede]]></category>

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		<description><![CDATA[Faccio mio il  titolo del ricordo di Lucio Dalla a firma di Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose, apparso su Repubblica del 5 marzo scorso. Anch&#8217;io infatti sono nato nel 1943 ed ho condiviso con Lucio e con altri “cinni” (come i fratelli Bonaga) i giochi di strada (e le liti) in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3139" class="wp-caption alignleft" style="width: 240px"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/03/dalla.jpeg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3139" title="dalla" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/03/dalla.jpeg" alt="dalla" width="230" height="219" /></a><p class="wp-caption-text">Lucio Dalla</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Faccio mio il  titolo del ricordo di Lucio Dalla a firma di <strong>Enzo Bianchi</strong>, priore della comunità monastica di Bose, apparso su Repubblica del 5 marzo scorso. Anch&#8217;io infatti sono nato nel 1943 ed ho condiviso con Lucio e con altri “cinni” (come i fratelli Bonaga) i giochi di strada (e le liti) in via Castiglione e dintorni (via de&#8217; Poeti, via de&#8217; Chiari dove ho abitato fino al &#8216;68 e piazzetta S.Giovanni in Monte).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Da quanto scrive Bianchi, dalle testimonianze di chi ha conosciuto Lucio e, soprattutto, dai testi di tante delle sue canzoni (che amo ed ascolto sovente) emerge che<strong> Dalla credeva profondamente nell&#8217;amore</strong> e cercava di viverlo in modo intenso, sincero e personale (“a modo mio”), anche se imperfetto (e ne era consapevole), come peraltro tutti sperimentiamo nella nostra vita.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">In particolare il suo ultimo album (un doppio CD composto da 4 brani inediti e da 27 sue canzoni già note), dal titolo (<strong>“Questo è Amore”</strong>: si noti la A maiuscola) e dai suoi contenuti, rappresenta  una sorta di testamento e di riassunto di tutta un&#8217;esistenza.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Bianchi, che aveva presentato l&#8217;album a Torino insieme a Dalla nel dicembre scorso, così scrive:<span id="more-3138"></span><em> <strong>“Cos&#8217;è l&#8217;amore?”</strong>, mi chiedeva in un modo che pareva ossessivo. Non che non lo sapesse, ma voleva sempre mettersi alla prova, interrogarsi per verificare se i suoi rapporti, i suoi amori erano Amore.</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><em><strong>“Vorrei capire che cos&#8217;è l&#8217;amore, dov&#8217;è che si prende, dov&#8217;è che si dà”</strong></em><strong> </strong>(parole tratte dal testo di “Le Rondini”, letto da Marco Alemanno durante il funerale)<em>: non sono versi frivoli, non sono parole leggere, sono invece l&#8217;espressione della sua appassionata ricerca dell&#8217;amore. Ci sono persone che per tutta la vita cercano solo l&#8217;amore, fino a essere vittime dell&#8217;amore che inseguono in modi a volte incomprensibili per gli altri. <strong>Lucio era una di queste persone: cercava l&#8217;amore, ma soprattutto credeva all&#8217;amore.”</strong>&#8230;&#8230;. Gli piaceva sentirsi ripetere che <strong>“l&#8217;amore vince la morte”</strong>, che nel cristianesimo proprio questo è il fondamento della fede: la morte, infatti, resta per tutti un enigma ed esige di essere vinta. Ma da chi? Dall&#8217;amore&#8230;&#8230;&#8230;.<strong>”Buona notte anima mia, adesso spengo la luce e così sia!”</strong>. Buonanotte Lucio, dormi, riposa nell&#8217;Amore, perchè è certo che, come cantavi tu, “se Dio esiste voi, voi vi ritroverete là, là. Amore” (da “Amore disperato”). Sì Lucio, ci ritroveremo là, nell&#8217;Amore.</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Tra i tanti riferimenti all&#8217;amore contenuti nei testi delle canzoni di Dalla aggiungerei <strong>&#8220;E&#8217; l&#8217;amore che ci salverà&#8221;</strong>, che conclude <strong>&#8220;Henna&#8221;</strong><em><br />
</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Un&#8217;ultima parola sulle <strong>polemiche </strong>di alcuni esponenti del mondo gay nei confronti della Chiesa, ma anche di Dalla stesso. A me pare che Dalla abbia sperimentato in tutta la sua vita, fino al commiato finale in S.Petronio, <strong>l&#8217;accoglienza della Chiesa</strong>, ricca nella sua diversità, dai suoi esponenti<strong> “istituzionali”</strong> (la Curia ed il clero diocesano) a quelli più<strong> “carismatici”</strong> (credo non sia casuale che l&#8217;itinerario spirituale di Lucio sia passato tutto attraverso figure di religiosi, come p.Pio, p.Casali e p.Boschi, i francescani di Assisi, p.Chessa ed Enzo Bianchi). E per quanto riguarda il suo (giusto)<strong> rifiuto di farsi etichettare</strong> mi sembrano espressive le sue parole di un&#8217;intervista del 1979: <em>“Non mi sento omosessuale, mi sento pronto e disponibile a tutte le situazioni di amore, affetto, amicizia, sentimenti, tenerezza. Poi in realtà sono un uomo molto confuso, ma credo che gli uomini abbiano diritto ad essere confusi, perchè sono sgradevoli gli uomini che si ritengono conclusi”.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cattolici in politica</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2012/03/06/cattolici-in-politica/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 14:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Religione]]></category>

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		<description><![CDATA[Prosegue su &#8220;Aggiornamenti Sociali&#8221;, la rivista dei gesuiti milanesi, l&#8217;approfondimento circa l&#8217;impegno dei cattolici in politica dopo Todi.
Avevo già segnalato, sul numero di febbraio i due articoli di Sorge e Monaco.
http://www.paolonatali.it/2012/02/11/due-articoli-interessanti/
Ora, nel numero di marzo, vengono riportate quattro esperienze che può essere interessante conoscere.
Cliccare su 3627
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3132" class="wp-caption alignright" style="width: 172px"><a title="Aggiornamenti Sociali" href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/03/1203bigcover.gif" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3132 " title="1203bigcover" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/03/1203bigcover.gif" alt="1203bigcover" width="162" height="238" /></a><p class="wp-caption-text">Aggiornamenti Sociali</p></div></p>
<p>Prosegue su <strong>&#8220;Aggiornamenti Sociali&#8221;</strong>, la rivista dei gesuiti milanesi, l&#8217;approfondimento circa l&#8217;impegno dei cattolici in politica dopo Todi.</p>
<p>Avevo già segnalato, sul numero di febbraio i due articoli di <strong>Sorge e Monaco</strong>.</p>
<p><a href="http://www.paolonatali.it/2012/02/11/due-articoli-interessanti/" target="_blank">http://www.paolonatali.it/2012/02/11/due-articoli-interessanti/</a></p>
<p>Ora, nel numero di marzo, vengono riportate <strong>quattro esperienze</strong> che può essere interessante conoscere.</p>
<p>Cliccare su <a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/03/3627.pdf" target="_blank">3627</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>TAV, VAV e grandi opere</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2012/03/03/tav-vav-e-grandi-opere/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Mar 2012 17:12:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>

		<category><![CDATA[TAV]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulla vicenda della TAV in val di Susa, con le tensioni ed i disordini di questi giorni, vorrei condividere alcune riflessioni che nascono dall&#8217;esperienza di due grandi opere analoghe che hanno interessato ed ancora interessano il nostro territorio: mi riferisco alla linea ferroviaria AV tra Bologna e Firenze, già in esercizio, ed ai lavori della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/03/no-tav.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-3127" title="no-tav" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/03/no-tav.jpeg" alt="no-tav" width="270" height="187" /></a>Sulla vicenda della <strong>TAV in val di Susa</strong>, con le tensioni ed i disordini di questi giorni, vorrei condividere alcune riflessioni che nascono dall&#8217;esperienza di due grandi opere analoghe che hanno interessato ed ancora interessano il nostro territorio: mi riferisco alla <strong>linea ferroviaria AV tra Bologna e Firenze,</strong> già in esercizio, ed ai lavori della cosiddetta <strong>Variante Autostradale di Valico</strong>, sempre tra Bologna e Firenze, ultimata ed in esercizio nei primi 4 lotti (tra Sasso Marconi e La Quercia) ed in corso di esecuzione tra La Quercia e Barberino del Mugello, con ultimazione prevista entro il 2013 (a parte eventuali ritardi connessi alle criticità emerse nella galleria Val di Sambro). Anche in questi casi, come in Val di Susa,<strong> le due infrastrutture, fortemente impattanti</strong>, interessano alcune vallate già solcate da linee ferroviarie (Direttissima e Porrettana) e da autostrade (la A1) e strade che collegano l&#8217;Emilia Romagna e la Toscana (Futa, Val di Setta e Porrettana).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT"><strong>Mi sono chiesto perchè i cittadini di questi territori non abbiano reagito con la medesima violenza alla realizzazione di queste grandi opere pubbliche</strong>, cercando di bloccarne i lavori.<span id="more-3125"></span> Non che siano mancate anche dalle nostre parti le <strong>critiche legittime, le proteste e le giuste preoccupazioni</strong> per interventi che avrebbero ed hanno in effetti modificato pesantemente l&#8217;aspetto dei territori attraversati causando disagi ed inconvenienti in alcuni casi rilevanti alle popolazioni interessate. Mi pare di poter dire che  qui da noi si sono rispettate <strong>alcune condizioni fondamentali </strong>che provo ad elencare.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">In primo luogo <strong>ha tenuto il tessuto della democrazia rappresentativa</strong>: le diverse istituzioni locali, dalla Regione alla Provincia alle Comunità Montane ai Comuni, hanno partecipato attivamente ad un <strong>percorso decisionale lungo e complesso</strong> che ha consentito, nel rispetto delle sue diverse fasi (approvazione dei progetti e delle cantierizzazioni, Valutazione d&#8217;Impatto Ambientale ecc.), di ottenere precise garanzie in termini di <strong>mitigazione degl&#8217;impatti e di compensazioni per il territorio ed i suoi abitanti</strong> in termini di opere pubbliche aggiuntive (si pensi ad esempio al collettore idrico Reno-Setta).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Naturalmente le istituzioni hanno assunto le decisioni di competenza <strong>coinvolgendo i propri cittadini ma assumendosi alla fine la responsabilità </strong>che i cittadini stessi avevano loro affidato con il voto. E&#8217; chiaro che la decisione sul realizzare o meno i due collegamenti (ferroviario ed autostradale) <strong>d&#8217;interesse nazionale</strong> è stata assunta appunto, come dev&#8217;essere, a livello governativo, sulla base di valutazioni costi/benefici e multicriteriali nell&#8217;ambito degli strumenti di pianificazione nazionale dei trasporti. Dopo di che, una volta aperti i cantieri, sono stati insediati appositi <strong>Osservatori Ambientali e Socioeconomici</strong> dotati dei necessari supporti tecnici e di cui fanno parte i <strong>rappresentanti nominati anche dalle istituzioni locali</strong>, con il compito di monitorare attentamente l&#8217;andamento dei lavori, intervenendo con opportune prescrizioni (fino all&#8217;eventuale suggerimento della sospensione dei lavori) tutte le volte che sopralluoghi, strumenti di misura o segnalazione dei cittadini, mettono in evidenza <strong>criticità di carattere ambientale</strong> (rumore, inquinamento dell&#8217;aria e delle acque superficiali e sotterranee, stabilità dei suoli ecc.) o<strong> sociale</strong> (sicurezza, infortuni sul lavoro, mercato delle abitazioni, livello dei servizi, viabilità locale ecc.). L&#8217;Osservatorio rimarrà in funzione per qualche tempo anche dopo il termine dei lavori per controllare, in esercizio, l&#8217;efficacia delle mitigazioni previste ed il corretto e completo adempimento di tutte le prescrizioni impartite.Grande attenzione viene data all&#8217;<strong>informazione dei cittadini</strong> (sito dedicato, rapporti periodici, assemblee pubbliche ecc.).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">In Val di Susa, evidentemente,<strong> qualcosa non ha funzionato a dovere,</strong> nonostante sia stato insediato da tempo un Osservatorio che, stando a quanto si è letto, ha ottenuto alcuni risultati importanti: modifiche radicali al progetto originario, reso più economico, trasporto del terreno di scavo delle gallerie via ferro, coinvolgimento delle imprese locali con prevedibili benefici riflessi sul tessuto economico della valle. Tutto ciò però non è bastato a ricondurre la conflittualità in termini fisiologici.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Non ho <strong>lezioni da dare</strong> ma non credo accettabile che si possa riconoscere ad una minoranza di residenti locali <strong>un diritto di veto </strong>rispetto ad un&#8217;opera d&#8217;interesse europeo destinata a servire milioni di cittadini.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Mi pare anche improponibile la richiesta, avanzata da alcuni, di un <strong>referendum</strong> (non previsto dal percorso decisionale ed aperto a non si sa chi) o di una<strong> moratoria</strong> (di carattere palesemente ostruzionistico e dilatorio).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT"><strong>P.S.(6 marzo 2012).</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">Leggo che il governo Monti intende modificare il <strong>procedimento decisionale/autorizzativo</strong> che riguarda le grandi infrastrutture, mutuando dalla normativa francese il <em>débat public,</em> vale a dire una fase preliminare alla decisione, aperta al confronto con le istanze della società civile. Va bene, ma questo non è più applicabile al progetto TAV in val di Susa, visto il suo stato di avanzamento. Anche perchè una sorta di <em>débat public</em> in effetti c&#8217;è stato, a cura dell<strong>&#8216;Osservatorio</strong>, che ha in effetti apportato notevoli cambiamenti migliorativi al progetto iniziale.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="LEFT">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Itinerario biblico in Terra Santa per credenti e non credenti impegnati nelle istituzioni e in politica</title>
		<link>http://www.paolonatali.it/2012/02/26/itinerario-biblico-in-terra-santa-per-credenti-e-non-credenti-impegnati-nelle-istituzioni-e-in-politica/</link>
		<comments>http://www.paolonatali.it/2012/02/26/itinerario-biblico-in-terra-santa-per-credenti-e-non-credenti-impegnati-nelle-istituzioni-e-in-politica/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 11:31:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Religione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolonatali.it/?p=3117</guid>
		<description><![CDATA[I padri gesuiti (ed in particolare p.Paolo Bizzeti che ha svolto per molti anni il suo ministero a Bologna) organizzano per il prossimo mese di agosto un Itinerario biblico in Terra Santa per credenti e non credenti impegnati in politica e nelle istituzioni.
Avendo fatto con p.Bizzeti nel dicembre 2007 un viaggio in Terra Santa che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3121" class="wp-caption alignright" style="width: 287px"><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/02/terra-santa-1-13ducembre-2007-543.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-3121 " title="terra-santa-1-13ducembre-2007-543" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/02/terra-santa-1-13ducembre-2007-543.jpg" alt="terra-santa-1-13ducembre-2007-543" width="277" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">Il muro del pianto</p></div></p>
<p>I padri gesuiti (ed in particolare p.<strong>Paolo Bizzeti</strong> che ha svolto per molti anni il suo ministero a Bologna) organizzano per il prossimo mese di agosto un <strong>Itinerario biblico in Terra Santa per credenti e non credenti impegnati in politica e nelle istituzioni</strong>.</p>
<p>Avendo fatto con p.Bizzeti nel dicembre 2007 un viaggio in Terra Santa che ricalca, almeno in parte, l&#8217;itinerario proposto per agosto, <strong>raccomando vivamente questa esperienza.</strong></p>
<p><strong>Date uno sguardo attento al pieghevole ed al programma dell&#8217;iniziativa</strong>.</p>
<p><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/02/pieghevolepolitici_2012.pdf" target="_blank">pieghevolepolitici_2012</a></p>
<p><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/02/pieghevolepolitici_2012-1.pdf" target="_blank">pieghevolepolitici_2012-1</a></p>
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		<title>Manca una delega sulle politiche famigliari</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 14:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>

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Nel recente riassetto delle deleghe della giunta del Comune di Bologna mi colpisce la perdurante mancanza di una delega sulle Politiche famigliari.
Il sindaco ha la delega sulle Politiche di genere e delle differenze ma non ha fin qui ritenuto di dover attribuire nè a se stesso nè ad alcuno degli assessori la delega sulle Politiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/02/giuntamerola1.jpeg" target="_blank"></a></p>
<p><a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/02/giuntamerola2.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-3115" title="giuntamerola2" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/02/giuntamerola2.jpeg" alt="giuntamerola2" width="275" height="183" /></a>Nel recente <strong>riassetto delle deleghe della giunta del Comune di Bologna</strong> mi colpisce la perdurante mancanza di una delega sulle <strong>Politiche famigliari.</strong></p>
<p>Il sindaco ha la delega sulle <strong>Politiche di genere e delle differenze</strong> ma non ha fin qui ritenuto di dover attribuire nè a se stesso nè ad alcuno degli assessori la delega sulle Politiche famigliari nonostante le dicharazioni fatte a suo tempo circa l&#8217;attenzione personale riservata al tema della famiglia, dichiarazioni che suscitarono qualche polemica.</p>
<p>Ricordo che nella giunta Cofferati questa delega era assegnata alla <strong>vicesindaco ed assessore alle politiche sociali Adriana Scaramuzzino.</strong></p>
<p>Le politiche famigliari hanno certamente una <strong>valenza trasversale</strong>, come moltissime altre materie di competenza comunale, ma l&#8217;attribuzione di una delega specifica ad un membro della giunta avrebbe il significato di individuare in modo chiaro una responsabilità politicoamministrativa a cui si affida il coordinamento dei diversi interventi che hanno ricadute sulle famiglie.</p>
<p>Credo sarebbe un<strong> segnale positivo</strong> se questa lacuna venisse colmata al più presto!</p>
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		<title>Mobilità ciclabile e trasporto pubblico</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 14:18:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Natali</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<category><![CDATA[ATC]]></category>

		<category><![CDATA[biciclette]]></category>

		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Parlare di mobilità sostenibile significa privilegiare, oltre alla pedonalità, la mobilità ciclabile ed il trasporto pubblico.
Ecco allora tre brevi pensieri sucitati da notizie di questi giorni.
Primo. Il Corriere della sera on line pubblica una serie di fotografie che documentano, attraverso esempi estremi ma significativi, il poco conto in cui sono tenute le piste ciclabili nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parlare di <strong>mobilità sostenibile</strong> significa privilegiare, oltre alla <strong>pedonalità, la mobilità ciclabile ed il trasporto pubblico</strong>.<a href="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/02/bicineve.jpeg" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-3102" title="bicineve" src="http://www.paolonatali.it/wp-content/uploads/2012/02/bicineve.jpeg" alt="bicineve" width="259" height="194" /></a></p>
<p>Ecco allora tre brevi pensieri sucitati da notizie di questi giorni.</p>
<p><strong>Primo</strong>. Il<strong> Corriere della sera on line </strong>pubblica una serie di fotografie che documentano, attraverso esempi estremi ma significativi, il poco conto in cui sono tenute le piste ciclabili nel nostro paese.</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/gallery/ambiente/02-2012/piste-ciclabili/01/piste-ciclabili-più-impraticabili-d-italia_2acco242-58b6-11e1-9269-1668ca0418d4.shtml#1" target="_blank">http://www.corriere.it/gallery/ambiente/02-2012/piste-ciclabili/01/piste-ciclabili-piu-impraticabili-d-italia_2acc0242-58b6-11e1-9269-1668ca0418d4.shtml#1</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Secondo</strong>. Un&#8217;agenzia DIRE di ieri riporta l&#8217;opinione dell&#8217;amico <strong>consigliere comunale Ghetti</strong> (sostenuto dal consigliere <strong>Carella</strong>) che vorrebbe interdire il passaggio dei ciclisti da piazza Maggiore. La proposta è motivata dal fatto che <strong> &#8220;tra i ciclisti ci sono quelli civili e quelli incivili&#8221; . </strong> Il problema della civiltà e della correttezza di tutti gli utenti della strada, dai pedoni agli automobilisti esiste e va affrontato, ma <strong>non si risolve con un divieto come quello proposto</strong> che mi pare assolutamente fuori luogo ed in contrasto con i criteri ispiratori del <strong>Piano per la pedonalità</strong> che il Comune sta presentando proprio in questi giorni.<a href="http://www.comune.bologna.it/dinuovoincentro/introduzione/141:8717/" target="_blank">http://www.comune.bologna.it/dinuovoincentro/introduzione/141:8717/</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Terzo. </strong>Nei giorni della grande nevicata ho <strong>lasciato la mia bici a riposo</strong> ed ho viaggiato più volte in <strong>bus.</strong> Vorrei ringraziare gli autisti che si sono prodigati in una situazione obiettivamente assai difficile. Lo faccio con le parole di una cittadina che ha scritto al Corriere della Sera.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><em>La bufera è passata e le conseguenze del maltempo, si stanno  gradualmente sciogliendo. Molti ringraziamenti sono dovuti dopo questi  giorni intensi che hanno chiamato in causa i nostri doveri civici e il  senso di responsabilità  di tutti. Il nostro grazie va in particolare a  tutte le persone che hanno agito sentendosi parte di una comunità   civile. E a tutti quegli autisti degli autobus che con calma e pazienza,  con efficienza e professionalità  ci hanno portato in giro in quei  giorni di tempesta, e in questi , successivi, altrettanto stressanti.</em></p>
]]></content:encoded>
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