Queste primarie

Questo post è stato scritto da Paolo Natali il 13 maggio, 2021

Qualche osservazione in merito all’andamento della campagna elettorale delle primarie per la scelta del candidato sindaco bolognese del centrosinistra.

1) La candidatura di Isabella Conti è legittima. Non è dato sapere sapere se si tratta prevalentemente di un’iniziativa di Matteo Renzi o di una scelta autonoma di Isabella. Certi ed evidenti tuttavia sono gli effetti: una profonda spaccatura del PD ed un’ assoluta incertezza e precarietà della coalizione di cui il PD è perno.

2) Infatti, stando alle dichiarazioni di esponenti della sinistra (Coalizione civica ecc.), del M5S e, da ultimo, di Tonelli (centrista di Bologna civica, che guarda in tutte le direzioni) il loro voto non andrà al vincitore delle primarie, chiunque esso sia ma soltanto, eventualmente, al loro candidato del cuore. E c’è il sospetto che il medesimo atteggiamento potranno averlo anche esponenti del PD, alla faccia dello “spirito delle primarie”, che rischiano oltretutto di essere completamente snaturate, se c’è chi (come Tonelli) non si perita di dire che voterà Conti ma, in caso di vittoria di Lepore non soltanto non lo voterebbe, ma non esclude di potersi candidare a sindaco contro di lui.

3) Mi pare che i sostenitori di Isabella motivino la loro preferenza non tanto con l’argomento “Conti è più capace ed ha più titoli di Lepore per amministrare Bologna” ma con la presunta capacità di Isabella, grazie al suo profilo, di andare a prendere i voti di un elettorato moderato, vicino al centrodestra”, dimenticando o sottacendo che allo stesso tempo si perderebbe una parte consistente di elettorato di sinistra e diffidente nei confronti di Matteo Renzi.

4) La scelta di Aitini di non candidarsi alle primarie (cosa che, al contrario, aveva ripetutamente affermato per lungo tempo) e di fare ticket con Isabella Conti, mi sembra molto grave, non tanto per ragioni di disciplina di partito ma perchè implicitamente Aitini riconosce che ciò che gli sta più a cuore non è la propria legittima ambizione di essere sindaco di Bologna ma piuttosto che non lo diventi un suo collega di partito e di giunta.

5) Il fatto che anche altri esponenti del PD, colleghi di Lepore nella giunta Merola, o comunque personalità di spicco (come Gualmini) abbiano scelto di sostenere Conti e non Lepore mi ha fatto pensare a ragioni di gelosia o a motivi di carattere non politico ma personale, il che è certamente legittimo ma, almeno da parte mia, non molto apprezzabile.

Commenti dei lettori

Ma secondo te il fatto di puntare di più sulla città metropolitana o su Bologna non è una differenza importante? Secondo me è la cosa più importante, per cui opterei per la Isabella.

#1 
Scritto da Martina il 13 maggio, 2021 @ 11:33

Il fatto che la Conti sia sindaco di S.Lazzaro, di per sè non dà alcuna garanzia in più rispetto a Lepore, per quanto riguarda il sapere tenere conto di una dimensione metropolitana nel fare il sindaco di Bologna. Anzi, Lepore, in quanto da dieci anni assessore di un sindaco della città metropolitana dovrebbe possedere questa sensibilità in misura maggiore.

#2 
Scritto da Paolo Natali il 14 maggio, 2021 @ 08:52

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